Investito dall'autobus in Piazza Dante, la Cgil: ''Da tempo chiediamo interventi per la sicurezza di passeggeri e autisti''
L'incidente successo venerdì mattina riapre il dibattito sulla sicurezza si certi attraversamenti in prossimità delle fermate degli autobus

TRENTO. L'investimento avvenuto venerdì mattina in Piazza Dante di un uomo di 66 anni da parte di un autobus riaccende il dibattito sulle criticità di alcuni attraversamenti pedonali in prossimità delle fermate dei mezzi pubblici o in aree di manovra. La Cgil, in questo senso, è tranchant: “Siamo chiaramente dispiaciuti per quanto accaduto venerdì mattina e ci auguriamo che la persona vittima dell’incidente si riprenda quanto prima – commentano Stefano Montani e Franco Pinna della Filt del Trentino -. Siamo vicini anche all’autista che in queste ore sta affrontando una situazione non facile soprattutto sul piano emotivo".
"Detto ciò - spiega la Filt - quanto è accaduto è l’ulteriore conferma che esistono delle criticità nella viabilità cittadina e il luogo dell’incidente di venerdì mattina è uno di questi, di cui l’Amministrazione comunale deve prendere atto intervenendo con transenne o dissuasori che scoraggino l’attraversamento".
Filt ricorda che in altri casi analoghi la commissione tecnica di Trentino Trasporti, di cui fanno parte anche i rappresentanti degli autisti, ha segnalato le problematicità in Comune, che però si è limitato a verificare che la situazione fosse a norma. "C’è la norma che va rispettata - spiegano ancora i sindacalisti - ma c’è anche il buon senso che richiede di intervenire per garantire la sicurezza di pedoni, autisti e automobilisti rimuovendo situazioni di potenziale pericolo".











