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Pubblica amministrazione, per 14.000 c'è il rinnovo del contratto. Arriva la quinta fascia (1.000 euro in più) e premi produttività

Trovato l'accordo dopo una lunghissima trattativa e otto anni di stop. Rossi: ''Grande soddisfazione''. La Pat destinerà 10 milioni all'anno per i lavoratori del comparto pubblico. Contenti i sindacati Cgil, Cisl e Uil. Ecco le novità

Di Tiziano Grottolo - 11 settembre 2018 - 20:04

TRENTO. La tanto agognata firma sull’accordo per il rinnovo del contratto collettivo 2016-2018 per gli operatori della pubblica amministrazione alla fine è arrivata. Nella notte di ieri, dopo più di un anno di trattative serrate, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale (Apran) e i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil hanno siglato l’accordo per i nuovi contratti collettivi che riguarderanno ben 14.000 lavoratori distribuiti tra dipendenti del comparto comuni, personale delle nuove case di riposo ‘Apsp’, Provincia e suoi enti strumentali.

 

“È una soddisfazione - afferma il presidente della provincia Ugo Rossi - essere arrivati a firmare questo contratto che, dopo 8 anni di blocco, dà, insieme agli altri accordi che abbiamo siglato nel corso della legislatura, una integrazione al potere di acquisto degli operatori della pubblica amministrazione trentina, cui riconosciamo notevole impegno e dedizione nel garantire l’efficienza alla macchina pubblica”.

 

Per questo rinnovo la Provincia investirà oltre 10 milioni di euro all’anno che andranno ad aggiungersi agli aumenti già riconosciuti dal Contratto collettivo provinciale di lavoro-Ccpl, ratificato alla fine del 2016.

 

“La qualità dei servizi resi è attestata anche dall’Indice europeo qualità Pa (EQI 2013) - ha sottolineato Rossi - in questa classifica la Pat si colloca al 36° posto, prima tra quelle italiane - “Con questo contratto riconosciamo l'impegno delle persone che lavorano per far sì che questi alti standard siano mantenuti e costantemente migliorati, e rinnoviamo la visione di un Trentino come terra dove lo sviluppo socio-economico è fondato anche sulla qualità della pubblica amministrazione e del capitale umano”.

 

Da parte sua Giuseppe Pallanch sindacalista Cisl afferma: “Siamo soddisfatti, è stato portato avanti un lavoro unitario da parte delle principali sigle sindacali che ha dato i suoi frutti”. Inoltre sempre la Cisl attraverso un comunicato scrive: “Nonostante il periodo storico non semplice e le direttive date ad Apran, siamo riusciti non soltanto a mantenere il contratto com’era, ma a migliorarlo in alcuni aspetti. Pur rapportandoci con una Amministrazione la cui tendenza generale era orientata al ribasso ed alla contrazione di quanto conquistato nel passato, siamo riusciti a salvaguardare gli istituti presenti nonché ad introdurne di nuovi di aspetto positivo”. I sindacati stanno già lavorando per affrontare le trattative per i contratti collettivi 2019-2021: “Stiamo lavorando per chiudere alcune cose rimaste in sospeso come le progressioni verticali”.

 

Cgil, Cisl e Uil unite sottolineano con forza: "Abbiamo rispedito al mittente tutti i tentativi di peggiorare l’impianto normativo, arrivando persino a migliorare la trasparenza in alcuni casi. L’ipotesi del nuovo contratto è densa di novità positive, che illustreremo nell’assemblea di consultazione dei lavoratori che stiamo organizzando, probabilmente per il 19 settembre".

 

Tra le principali novità introdotte dal nuovo contratto ci sono premi per i dipendenti più meritevoli, part-time agevolato per chi è vicino alla pensione, aumento dei mesi di aspettativa per maternità, forme di tutela per le donne vittime di violenza, ampliamento e riattivazione della possibilità di progressione di carriera ed economiche. Inoltre nasce anche la 5^ fascia, quindi tutti alla fine avranno un’ulteriore posizione retributiva. La 5^ fascia ha un valore medio di circa 1.000 euro e viene incontro anche alle esigenze di chi, a fronte di un allungamento di carriera dovuto all’innalzamento dell’età pensionabile, ha ora una nuova possibilità di riconoscimento professionale. E poi c'è la previsione di un compenso accessorio per gli operatori della polizia locale che sono chiamati a preservare la sicurezza dei nostri centri urbani e incentivi al congedo parentale.

 

Per l’entrata in vigore definitiva dell’accordo si attende solo il via libera da parte della Giunta provinciale.

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