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Scuola dell’infanzia, calo degli alunni iscritti, ma la Giunta punta a stabilizzare il precariato

Il piano prevede la stabilizzazione del precariato, un’offerta scolastica diffusa e attenzione al trilinguismo per un investimento totale di 89,5 milioni di euro. Le parole chiave di questo provvedimento sono capitale umano, continuità e qualità pedagogica

Di Luca Andreazza - 15 giugno 2018 - 13:54

TRENTO. "Questo programma intende mettere in campo tutte le condizioni per proseguire il nostro obiettivo primario di garanzia nella massima qualità del servizio scolastico", queste le parole del governatore Ugo Rossi dopo l'approvazione del programma della scuola dell'infanzia 2018/19.

 

Il piano prevede la stabilizzazione del precariato, un’offerta scolastica diffusa e attenzione al trilinguismo per un investimento totale di 89,5 milioni di euro. Le parole chiave di questo provvedimento sono capitale umano, continuità e qualità pedagogica.

 

Il sistema scolastico trentino registra un calo nel numero iscritti, un dato equamente distribuito sul territorio provinciale, "che però - dice Rossi - non ha inciso sul numero di sezioni e siamo riusciti a investire sul capitale umano. In questi anni ho potuto confrontarmi giornalmente con l’elevato livello di professionalità e impegno profusi dai professionisti della scuola trentina: continuità è sinonimo di qualità". 

 

Anche per rispondere alle promesse nel corso del Festival dell'Economia, l'amministrazione provinciale è intervenuta per stabilizzare il personale scolastico a vantaggio della qualità pedagogica e quale riconoscimento sul piano professionale di tutte quelle figure che operano quotidianamente nel settore scolastico (Qui articolo).

 

Tre le misure la prima recepisce quanto indicato nella legge di stabilità e riguarda la stabilizzazione del personale ausiliario in organico (cuochi e operatori d’appoggio), quindi la seconda misura rivolta al personale ausiliario extra-organico (figure assegnate per funzioni integrative al servizio), mentre una terza prevede nuove assunzioni a tempo indeterminato di personale insegnante delle scuole provinciali e equiparate, sia sui posti vacanti, che sul completamento a tempo pieno di posti a tempo parziale.

 

Queste misure riguarderanno complessivamente circa 300 persone. Il periodo estivo sarà dedicato all’aspetto procedurale che, in accordo con gli enti titolati, permetterà di avere un quadro completo riferito ai tempi di realizzazione delle procedure concorsuali e ai numeri effettivi dei posti disponibili

 

A seguito degli interventi previsti dal nuovo “Quadro dell'offerta scolastica e educativa provinciale” approvato dalla Giunta, le scuole dell'infanzia della provincia di Trento, nell’anno scolastico 2018/2019 saranno 267 divise tra le 154 equiparate e le 113 provinciali

 

I bambini iscritti sono 14.429, di questi 9.017 frequenteranno le scuole equiparate e 5.412 le scuole provinciali. Rispetto all'anno scolastico 2017/2018 si registra una flessione delle iscrizioni del 4%, alunni in calo, ma meno rispetto alla media nazionale. I bambini iscritti al prolungamento d'orario sono 7.718, circa il 50% degli iscritti.  

 

Per la determinazione del numero di sezioni sono stati seguiti i criteri applicati negli scorsi anni scolastici. Le sezioni attivate saranno 696, 427 nelle scuole equiparate e 269 in quelle provinciali. Gli insegnanti assegnati sono 1.429 di cui 871 nelle equiparate e 558 nelle provinciali, mentre il personale non insegnante (cuochi ed operatori d'appoggio) ammonta a 698 unità, 429 per le scuole equiparate e 269 per le scuole provinciali.

                     

Il piano Trilingue viene ulteriormente implementato con l’assegnazione di ulteriori 10 posti di sezione con competenza linguistica. Il dato di copertura raggiunto è di 82 scuole dell’infanzia provinciali, sul totale di 113 e 72 scuole dell’infanzia equiparate sul totale di 154.

 

"L’offerta - conclude Rossi - coinvolge complessivamente 10 mila bambini e si associa alle molteplici azioni di formazione del personale insegnante in servizio, oltre alla messa a disposizione di collaboratori esterni, finanziati nell’ambito dei finanziamenti europei". 

 

Prosegue anche la sperimentazione della metodologia pedagogica “Montessori”, giunta alla terza annualità. La sperimentazione si svolge nella cornice di un progetto pedagogico-educativo generale presidiato dalla Struttura provinciale che cura direttamente le fasi di monitoraggio, raccolta dati e osservazioni, nonché promozione di azioni formative volte al mantenimento della qualità del progetto.

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