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Agenzia riscossione, lunedì 2 dicembre scade la rata per 1,8 milioni di contribuenti

Il mancato, insufficiente o tardivo pagamento anche di una sola rata, oltre la tolleranza di cinque giorni prevista per legge (sono validi i pagamenti effettuati entro il 9 dicembre 2019), determina l’inefficacia della definizione agevolata, il debito non potrà essere più rateizzato e l’Agente della riscossione dovrà riprendere le azioni di recupero

Pubblicato il - 01 dicembre 2019 - 16:44

TRENTO. Domani, lunedì 2 dicembre, scade la rata per tutti i cittadini che nei mesi scorsi hanno aderito alla "rottamazione-ter", così come al "saldo e stralcio" delle cartelle. Si parla di una platea di 1,8 milioni di contribuenti per oltre 15 milioni di cartelle e avvisi che vengono pagati in modo agevolato (11,4 milioni per la “rottamazione-ter” e 4,2 milioni per il “saldo e stralcio”).

 

La scadenza del 2 dicembre (il termine fissato al 30 novembre cade di sabato, quindi è posticipato al lunedì successivo) riguarda il pagamento della prima rata di circa 385 mila contribuenti che hanno aderito al “saldo e stralcio” e di circa 267 mila “ritardatari” della “rottamazione-ter”, cioè chi ha usufruito della riapertura dei termini fino al 31 luglio 2019 per presentare la domanda (la scadenza iniziale era fissata al 30 aprile 2019).

 

A questa platea si aggiungono circa 1 milione 170 mila contribuenti che hanno aderito alla “rottamazione-ter” entro il 30 aprile, compresi coloro che hanno mancato l’appuntamento della prima rata fissato allo scorso 31 luglio. Per questi ultimi, infatti, è prevista la possibilità di rientrare nei benefici della “rottamazione” saldando prima e seconda rata entro il 2 dicembre. Alla stessa data è fissato il termine per il pagamento della seconda rata della “rottamazione-ter” per i contribuenti che hanno versato la prima entro lo scorso 31 luglio.

 

Il mancato, insufficiente o tardivo pagamento anche di una sola rata, oltre la tolleranza di cinque giorni prevista per legge (sono validi i pagamenti effettuati entro il 9 dicembre 2019), determina l’inefficacia della definizione agevolata, il debito non potrà essere più rateizzato e l’Agente della riscossione dovrà riprendere le azioni di recupero.

 

Rientrano nel “saldo e stralcio” i contribuenti persone fisiche che versano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica (Isee del nucleo familiare inferiore a 20 mila euro). Per questa tipologia di agevolazione è previsto il pagamento nella misura che varia dal 16 al 35% dell’importo dovuto, già scontato di sanzioni e interessi. La “rottamazione-ter” prevede invece l’annullamento esclusivamente delle sanzioni e degli interessi di mora.

 

E' possibile pagare le rate del “saldo e stralcio” e della “rottamazione-ter” alla propria banca, agli sportelli bancomat abilitati ai servizi di pagamento Cbill, con il proprio internet banking, agli uffici postali, nei tabaccai aderenti a Banca 5 SpA e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale di Agenzia delle Entrate e con l'App Equiclick tramite la piattaforma PagoPa oppure direttamente agli sportelli.

 

Infine, è possibile effettuare il versamento mediante compensazione con i crediti commerciali non prescritti, certi liquidi e esigibili maturati per somministrazioni, forniture, appalti e servizi nei confronti della Pubblica Amministrazione. Sul portale di Agenzia delle Entrate sono attivi i servizi online per richiedere la copia della “Comunicazione delle somme dovute” con i relativi bollettini e per scegliere le cartelle/avvisi che si intendono effettivamente pagare in via agevolata.

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