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''Contratto della scuola, il Trentino è indietro rispetto all'Italia'': la Cgil chiede il rinnovo per docenti, tecnici e amministrativi

Mazzacca (Flc): ''Impensabile una nuova lunghissima attesa". Assistenti educatori, "in arrivo nuovi posti in pianta organica''

Pubblicato il - 16 maggio 2019 - 19:41

TRENTO. "La giunta stanzi subito le risorse per il rinnovo del contratto dei docenti trentini, con il prossimo assestamento di bilancio". La richiesta è della Flc Cgil, le parole sono della segretaria provinciale Cinzia Mazzacca. La sindacalista ha preso parte oggi all'incontro in merito con Piazza Dante, che si è aggiornato alla settimana prossima.

 

La richiesta è stata presentata dalla rappresentante del sindacato alla giunta durante l'incontro di giovedì con la Provincia convocato per discutere del rinnovo contrattuale degli insegnanti che lavorano in Trentino. La stessa richiesta era stata avanzata nei giorni scorsi negli appuntamenti dedicati alla contrattazione per il personale Ata, assistente educatore, della scuola dell'infanzia e della formazione professionale.

 

"Non è pensabile - dichiara Mazzacca - che si assista nuovamente alla lunghissima attesa dell'ultimo rinnovo". Il sindacato di via Muredei ha oggi portato proposte in termini di retribuzioni e sul piano normativo. "Il recupero salariale nel triennio - prosegue  Mazzacca - deve comportare un sensibile aumento degli stipendi e deve riconoscere la professionalità del personale della scuola e della formazione che, in questi anni, ha partecipato a innovazioni e sperimentazioni d'avanguardia".

 

Nel dettaglio la Flc ha chiesto alla giunta che venga previsto il  finanziamento anche in Trentino dell’elemento perequativo "già  rifinanziato e assegnato al personale a livello nazionale e previsto per  garantire gli stipendi più bassi". Aperta è poi la partita della vacanza  contrattuale. Anche questa, ricordano dal sindacato "è stata definita per il personale del resto d’Italia e  pagata con lo stipendio di aprile".

 

"Serve che si proceda con lo stesso  riconoscimento anche a livello locale, visto che il personale in provincia di Trento non ha ricevuto nulla per il triennio 2019-2021", insiste Mazzacca.

 

Accanto alla partita economica ricorda la questione normativa: "Diversi temi sono sul tavolo dal precedente rinnovo ed è necessario che si trovino finalmente delle risposte. Mi riferisco in  particolare a una più capillare tutela della maternità, al riconoscimento dei carichi di lavoro, agli sgravi orari al personale che si avvicina al pensionamento, alla parità di diritti fra personale di ruolo e precario. Tutti temi posti dal nostro sindacato già nel precedente tavolo e che oggi è indispensabile risolvere nell'ambito del nuovo contratto".

 

Sempre la Cgil fa sapere poi che martedì, nel corso dell'ultimo confronto con l'assessore Bisesti dedicato al personale Ata e assistente educatore, "non sono arrivate tutte le risposte che i lavoratori attendono da tempo". "In particolare sugli amministratori di rete, nuova figura con compiti significativi - dicono - l'amministrazione ha informato i sindacati che a settembre partirà una sperimentazione in alcune scuole. La Flc Cgil, assieme alle altre sigle sindacali firmatarie del contratto, ha sollecitato su questo tema un tavolo tecnico di approfondimento a cui la Provincia ha risposto positivamente. L'assessore ha assicurato di voler riorganizzare le segreterie amministrative potenziando le figure di assistente amministrativo, pur mantenendo come richiesto dalle organizzazioni sindacali, le figure di coadiutore amministrativo, anche perché ci sono molti lavoratori precari da anni che non hanno i requisiti per accedere al concorso per assistenti".

 

"Un importante risultato si è raggiunto con l'organico degli assistenti educatori - dicono sempre da via Muredei - con la previsione di nuovi posti in pianta organica per il personale provinciale a seguito della riduzione dell'orario frontale di servizio ottenuto nel contratto di lavoro dello scorso ottobre".

 

Infine la questione delle assunzioni a tempo indeterminato. Al di là dei concorsi per le stabilizzazioni, dice Mazzacca, "resta comunque l'urgenza di avere nuove graduatorie utili per conferire le supplenze annuali e temporanee di assistenti educatori, in quanto tutte risultano esaurite da tempo, nonché anche per altre figure, come i collaboratori scolastici, laddove le scuole stanno segnalando di utilizzare le domande fuori graduatoria".

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