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Le assunzione calano del -5% tra gennaio e maggio, tiene solo l'agricoltura. Aumentano quelle degli over 55, flessione di possibilità per i giovani

I sindacati Cgil, Cisl e Uil sono preoccupati per gli ultimi dati sul mercato del lavoro elaborati dall'osservatorio di Agenzia del lavoro: "Il rallentamento dell’economia mostra i suoi effetti anche in provincia. Evitare una crisi e gli errori in assestamento di bilancio, il presidente Fugatti e l'assessore Spinelli convochino un tavolo di confronto"

Di Luca Andreazza - 22 agosto 2019 - 06:01

TRENTO. "Il rallentamento dell’economia mostra i suoi effetti anche in provincia", dicono i segretari Franco Ianeselli (Cgil), Lorenzo Pomini (Cisl) e Walter Alotti (Uil), che aggiungono: "Sono 1.500 posti di lavoro in meno nei primi cinque mesi dell’anno, un dato che preoccupa e che impone l’immediata reazione: un problema che rischia di avere gravi ripercussioni anche in Trentino".

 

I sindacati sono preoccupati per gli ultimi dati sul mercato del lavoro elaborati dall'osservatorio di Agenzia del lavoro. Dopo un aprile in aumento, a maggio la domanda di lavoro delle imprese trentine è tornata in calo così come nei primi tre mesi dell’anno. Se si guarda il confronto a maggio 2018, le assunzioni sono diminuite di quasi 2 mila unità per un -16,4%.

 

Un calo si è confermato particolarmente forte nel manifatturiero, ma ha interessato tutti i comparti anche del terziario. A fronte di questa dinamica negativa, si registra, però, il miglioramento della stabilità lavorativa, con un aumento delle assunzioni e delle trasformazioni a tempo indeterminato.

 

Rispetto a gennaio-maggio 2018 la flessione delle assunzioni è pari a 2.534 unità per un -5%. In controtendenza solo l’agricoltura, il dato rispetto ai primi cinque mesi del 2018 è positivo206 assunzioni e un +5,7%. "Le cifre - proseguono Cgil, Cisl e Uil - mettono in evidenza un saldo negativo tra assunzioni e cessazioni, le prime si riducono nei primi cinque mesi del 2019 di 2.500 unità per un -5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un calo che riguarda in maniera trasversale tutti i settori: solo a maggio le assunzioni si sono ridotte del 16,4%".

Tra gennaio e maggio 2019 le cessazioni dal lavoro superano le assunzioni a quota 1.526 unità, mentre nello stesso periodo del 2018, le uscite prevalevano sulle entrate lavorative per meno di 100 . La flessione delle assunzioni è soprattutto maschile (-1.918 contro le -616 femminili) e ha interessato prevalentemente gli italiani (-2.323 e -211 straniere).

 

Se si analizzano invece le fasce di età, la domanda di lavoro per i giovani fino ai 29 anni è diminuita a -1.541, mentre la flessione da 30 a 54 anni si attesta a -1.349. In questo periodo di calo, aumentano di 356 unità le assunzioni della fascia più anziana degli over 55 anni.

 

Le parti sociali chiedono un incontro urgente per scongiurare una crisi economica sul territorio. "Aspettiamo che la giunta provinciale - spiegano i sindacati - prenda atto rapidamente del problema. Il prossimo bilancio provinciale dovrà contenere misure e risorse per sostenere la crescita economica e l’occupazione. Misure che, ci auguriamo, l’esecutivo vorrà cominciare a delineare attraverso un costruttivo confronto. E' necessario evitare gli errori di metodo che hanno caratterizzato la legge di assestamento: il presidente Maurizio Fugatti e l'assessore Achille Spinelli ci convochino in tempi ragionevolmente veloci".

 

Sono due, in particolare, gli ambiti sui quali intervenire. "Serve una strategia anticongiunturale - concludono Ianeselli, Pomini e Alotti - per ridare fiato all'economia locale e allo stesso tempo, guardando al medio periodo, bisogna rafforzare gli investimenti in innovazione e formazione per costruire basi di crescita solide e creare occupazione di qualità. Anche in questa chiave va valorizzato il ruolo di Agenzia del lavoro e il contributo delle parti sociali. A quasi un anno di governo la giunta è chiamata a farsi carico delle dinamiche in atto per cercare, anche con il contributo delle parti sociali, di costruire soluzioni che servano alla nostra comunità e che siano realmente efficaci".

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