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Lotteria degli scontrini e crediti fiscali. Cna: "Assurdo che lo Stato ricorra a premi per incentivare cambio di rotta". Fontanari: "Progetto con molte ombre"

Il Dl 124 mira a contrastare evasione fiscale e contributiva. Tra le principali novità incentivi ai pagamenti elettronici, modifiche al regime dell'utilizzo del contante e lotteria degli scontrini. Fontanari (Confcommercio): "Se l’intento del Governo è quello di combattere l’evasione fiscale non possiamo che essere d’accordo, ma il decreto legge introduce una serie di criticità che rischiano di pesare moltissimo sulle nostre aziende"

Di Arianna Viesi - 08 novembre 2019 - 13:57

TRENTO. Il Decreto legislativo n. 124 del 26 ottobre 2019, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, mira a contrastare evasione fiscale e contributiva e ad incentivare la digitalizzazione. Tra le principali novità incentivi ai pagamenti elettronici, modifiche al regime dell'utilizzo del contanteesenzione fiscale dei premi della lotteria nazionale degli scontrini e istituzioni di premi speciali per il cashless

 

La cosiddetta "lotteria degli scontrini", in particolare, ha sollevato non poche perplessità. Come funziona? A decorrere dal primo gennaio 2020 i contribuenti che effettuano acquisti di beni o servizi (fuori dall’esercizio di attività di impresa, arte o professione) presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi, possono partecipare ad una lotteria mediante l’estrazione a sorte di premi. Per partecipare all’estrazione è necessario che i contribuenti, al momento dell’acquisto, comunichino il proprio codice fiscale all’esercente e che quest’ultimo trasmetta all’Agenzia delle Entrate i dati della singola cessione o prestazione.

 

"A proposito della lotteria degli scontrini va precisato che il recepimento del codice lotteria che il cliente deve fornire all’esercente comporta oneri molto pesanti in termini di tempo e, trattandosi di un’operazione da compiere manualmente, può essere suscettibile di imprecisioni ed errori, soprattutto se compiuta in momenti concitati dell’attività lavorativa. Se l’acquisizione è invece tramite lettore, questo comporta ulteriori aggravi economici a carico dell’esercente. Entro il 31 dicembre tutti i registratori di cassa dovranno essere aggiornati ed adeguati a queste disposizioni, provocando ancora ulteriori costi amministrativi sempre a carico delle imprese", spiega Marco Fontanari, vicepresidente di Confcommercio Trentino e presidente dell’Associazione ristoratori provinciale.

 

Anche Cna (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa) del Trentino esprime dubbi sull'avvio di questa fantomatica "lotteria" dal primo gennaio 2020 e auspica una proroga al primo luglio e una riduzione delle sanzioni. L'operazione, infatti, richiede un adeguamento dei registratori telematici e toccherà molti operatori. "Lascia in ogni caso perplessi – spiega il presidente di Cna, Claudio Corrarati - che lo Stato ricorra a sistemi di gioco per incentivare un cambio di rotta. Digitalizzare il Paese e incentivare la correttezza fiscale sono due obiettivi importanti, ma non possono passare per la creazione di lotterie ipotizzando che i cittadini diventino virtuosi solo se hanno la prospettiva di ricevere premi e cotillons”.

 

Il Dl prevede anche sanzioni per la mancata accettazione di pagamenti effettuati con carte elettroniche, a partire 1° luglio 2020, per commercianti e professionisti che non accetteranno tali pagamenti. 

 

Incentivare l’utilizzo dei pagamenti elettronici – prosegue Corrarati - non deve significare penalizzare il legittimo uso dei contanti. Un approccio corretto deve far leva su meccanismi generalizzati di cashback e sul credito d’imposta sul monte commissioni a carico delle imprese. È necessario un consistente calo di costi e commissioni che gravano su consumatori e imprese, in particolare sui micropagamenti. Dovrebbe essere valutato l’azzeramento delle commissioni sui pagamenti inferiori a 15 euro oppure, in alternativa, la sospensione dell’obbligo di accettare pagamenti elettronici che prevede una sanzione sproporzionata specialmente per i piccoli importi”.

 

Se, quindi, l’intento del Dl è ampiamente condivisibile, meno lo sono gli strumenti che il Governo ha individuato per contrastare l’evasione fiscale. Per questo anche il vicepresidente di Confcommercio, Marco Fontanari, chiede correttivi ad alcune misure contenute nel Dl 124/2019 perché troppo onerose per gli esercenti, sia in termini economici che organizzativi. 

 

"Se l’intento del Governo è quello di combattere l’evasione fiscale – spiega Fontanari – non possiamo che essere d’accordo, ma il decreto legge introduce una serie di criticità che rischiano di pesare moltissimo sulle nostre aziende. Innanzitutto la mancata trasmissione da parte dell’esercente del codice fiscale (già sostituito con il codice lotteria) del contribuente all’Agenzia delle Entrate al momento dell’acquisto è punita con una sanzione obiettivamente eccessiva, da 100 a 500 euro. A tal proposito, inoltre, occorre prevedere un tetto massimo alla sanzione irrogabile per evitare una sproporzione tra comportamento adottato e la stessa sanzione. E tale sanzione non dovrebbe essere prevista qualora il mancato invio non dipenda dalla volontà dell’esercente ma da altri fattori. Una eventualità che il legislatore non ha nemmeno previsto, nonostante sia assolutamente reale in un progetto che ad oggi presenta ancora molte ombre".

 

 

 

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