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Occupazione nel turismo, corsi e intermediazione domanda-offerta. La Pat già festeggia, ma i sindacati: ''Bene l'incontro, ma la strada è lunga e il lavoro tanto''

Il documento prevede l'avvio a inizio settembre, in vista della stagione invernale, di una campagna informativa finalizzata a raccogliere curriculum vitae di lavoratori interessati a lavorare nel settore e la predisposizione di apposite liste di lavoratori per aree e profili professionali, che Agenzia del lavoro metterà poi a disposizione delle associazioni di categoria e degli operatori del turismo che ricercano personale

Di Luca Andreazza - 29 agosto 2019 - 20:50

TRENTO. Rendere attrattiva l'occupazione nel settore turistico tra corsi di formazione specifici e l'attivazione di un efficace strumento di intermediazione tra domanda e offerta che possa garantire alle imprese del comparto il reperimento della manodopera necessaria. Questi gli obiettivi del protocollo d'intesa tra Agenzia del Lavoro, associazioni di categoria del turismo, enti bilaterali e sindacati.

 

E se la Provincia canta già vittoria e attende solo la firma, non ancora così sicuri sembrano Cgil, Cisl e Uil, che riconoscono l'importanza dell'incontro, ma mettono in evidenza come la strada sia ancora lunga e tante le questioni da approfondire. "Le parti - spiegano gli assessori Roberto Failoni e Achille Spinelli - hanno condiviso pienamente le finalità di questa intesa. Le sensibilità e gli interessi sono differenziati, ma uniti dalla necessità di elevare la qualità del servizio turistico e del lavoro impiegato". 

 

Il documento prevede l'avvio a inizio settembre, in vista della stagione invernale, di una campagna informativa finalizzata a raccogliere curriculum vitae di lavoratori interessati a lavorare nel settore e la predisposizione di apposite liste di lavoratori per aree e profili professionali, che Agenzia del lavoro metterà poi a disposizione delle associazioni di categoria e degli operatori del turismo che ricercano personale. 

 

"L'intesa - dice Failoni - che sarà formalizzata a breve è un buon passo avanti verso la definizione di un nuovo modello di politiche del lavoro che guarda direttamente alle esigenze delle imprese, in questo caso del settore turistico, e che al tempo stesso apre la strada ad una valorizzazione e rappresentazione appropriata, ad iniziare dalle scuole professionali, del lavoro e delle professionalità da impiegare in tale settore assolutamente strategico per l'economia del nostro territorio".

 

L'obiettivo dell'Agenzia del lavoro è quello di supportare gli operatori del settore nella selezione del personale in collaborazione con gli Enti bilaterali attraverso corsi di formazione modulari (l'inizio dei corsi è previsto entro la metà di ottobre) e l'organizzazione a partire dalla seconda metà di novembre di career day e giornate di reclutamento nei territori più turistici e con maggiore bisogno di manodopera. Un modo per far incontrare gli albergatori con i lavoratori.

 

A fare da regia a tutto questo sarà un Tavolo tecnico finalizzato, in particolare, ad individuare idonee soluzioni per rendere attraente lo sbocco occupazionale nel settore turistico e alberghiero. Il protocollo d'intesa interviene per cercare di superare le criticità emerse in particolare quest'anno riguardo il reperimento di manodopera, in particolare stagionale, nel settore alberghiero e della ristorazione, e l'emergere di fenomeni di intermediazione illegale di manodopera.

 

Criticità che si sono evidenziate pur in un contesto di crescita occupazionale nel settore che mostra negli ultimi due anni un trend positivo: dopo il 2017, un anno eccezionale grazie ad un'ottima stagione turistica estiva ed invernale, che ha segnato un aumento di 9.057 assunzioni rispetto all'anno precedente, nel 2018 si sono registrate 3.553 assunzioni in più (+7,6%) nel turismo e pubblici esercizi.   

 

"E' necessario - commentano Roland Caramelle (Filcams Cgil), Lamberto Avanzo (Fisascat Cisl) e Walter Largher (Uil Uiltucs) - andare oltre le dichiarazioni di intenti: serve avere il coraggio di investire finalmente sulla contrattazione di secondo livello, assente nel settore. Ci siamo impegnati tutti a favorire la ricollocazione dei disoccupati anche nel comparto turistico e facilitare l’incontro tra domanda e offerta".

 

La priorità arrivare a definire il contratto territoriale. "Una questione prioritaria - aggiungono le parti sociali - perché il turismo trentino va reso più attrattivo. Un risultato che non può prescindere dal migliorare la qualità del lavoro e la retribuzione. Obiettivi che si possono raggiungere con la contrattazione di secondo livello, senza dimenticare la possibilità di investire sulla formazione permanente, sulla stabilizzazione lavorativa e sulla valorizzazione degli strumenti come il Fondo di solidarietà Trentina".

 

Si deve lavorare alle condizioni economiche e normative per i lavoratori. "In questo senso - concludono Caramelle, Avanzo e Largher - cogliamo positivamente l'apertura del presidente degli albergatori, Gianni Battaiola, ma anche le altre associazioni di categoria si devono aprire a un confronto fattivo per arrivare alla definizione dell'accordo". 

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