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Sciopero dei lavoratori del Progettone, Tonini solidale ma loro replicano ''Nel 2016 il sostegno della sua parte politica non è arrivato''

Sono stati centinaia i lavoratori del progettone scesi in piazza per il rinnovo del contratto di settore. A prendere parte alla manifestazione anche il consigliere provinciale Giorgio Tonini che però è stato anche criticato 

Pubblicato il - 26 settembre 2019 - 20:56

TRENTO. “I sacrifici li abbiamo già fatti, adesso serve un rinnovo che riconosca il valore di questi addetti” queste le parole dei sindacati in merito alla situazione che stanno vivendo centinaia di lavoratori e lavoratrici del Progettone molti dei quali  hanno partecipato al presidio di protesta in Piazza Dante.

 

Al centro la richiesta di rinnovare il contratto di settore. Un rinnovo che non può più essere a ribasso. “Questi lavoratori hanno già fatto la loro parte nell'ultimo rinnovo contrattuale accettando responsabilmente di farsi carico di una revisione contrattuale per permettere l'inclusione nel sistema Progettone di numerosi lavoratori altrimenti esclusi. Adesso la situazione deve cambiare”, hanno detto i tre segretari di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, Maurizio Zabbeni, Fulvio Bastiani e Fulvio Giaimo, sottolineando con soddisfazione la buona adesione alla mobilitazione. “Erano dieci anni che questi addetti non partecipavano ad uno sciopero: per chi ha paghe basse come loro aderire ad una giornata di mobilitazione è un sacrificio non da poco e quindi è la dimostrazione di quanto sia alta la posta in gioco”, insistono i tre sindacalisti.

 

La trattativa non è chiusa. Nei giorni scorsi le tre sigle hanno incontrato l’assessore Achille Spinelli e i tecnici Pat che hanno messo sul tavolo alcune aperture. “E’ un primo segnale, se alle parole seguiranno i fatti siamo disposti a ragionare. In caso contrario quella di oggi è solo la prima azione messa in campo”.

 

La piattaforma di Flai, Fai e Uila prevede il recupero dell’inflazione del triennio 2016-2018 pari al 3,8% e l’inflazione programmata per il prossimo triennio, che vale circa il 4,2%. Le organizzazioni dei lavoratori chiedono anche si metta mano alla parte normativa del contratto riconoscendo anche il ruolo specialistico che questi lavoratori svolgono in molti settori.

 

Solidarietà ai lavoratori è arrivata da diversi politici. A partecipare alla manifestazione in mattinata era stato anche l'ex senatore ed oggi consigliere provinciale del Pd, Giorgio Tonini. Per lui, però, è arrivata una lettera di dura critica da parte di Daniela Gualazzi, legale rappresentante del Coordinamento Lavoratori Progettone. Ecco il testo:

 

Egregio Senatore Giorgio Tonini.

La ringrazio a nome di tutti lavoratori  per il Suo sostegno allo sciopero di questa mattina indetto dai lavoratori del Progettone che da mesi sono senza contratto.

Spiace però constatare  che nel 2016 il sostegno della sua parte politica non è arrivato, anzi era parte attiva nella stesura del contratto.

Lei dice che la crisi ha allentato un poco la morsa sull’economia e condivide le richieste che i lavoratori fanno  al governo provinciale. Le posso, però,  assicurare che tale crisi non ha minimamente sfiorato il comparto cooperativo che  gestisce questo comparto, né nel 2016 né ora.

La giunta che ora governa quando fu firmato il contratto oggi scaduto era all’opposizione e dichiarava che la maggioranza aveva firmato un contratto che ledeva i diritti e la dignità dei lavoratori.

Sembra un gioco delle parti nel cui mezzo, incolpevoli e impotenti, ci sono i lavoratori.

I lavoratori del Progettone non possono avere sostegno in base alla bandiera che sventola sul palazzo, i lavoratori sono quelli di tre anni fa e dovrebbero essere sostenuti nel merito indipendentemente dalla corrente politica che governa.

Per concludere Le vorrei dire che anche se oggi l’elettorato è “fluido”, come usano dire quelli colti, le persone non dimenticano  i tradimenti. 

Il Suo partito è quello che più di tutti ha asportato ai lavoratori diritti e potere economico.

Riprendete il contatto con  le persone, riavvicinatevi a loro e ascoltatele sul serio, forse c’è ancora possibilità di recuperare.

La ringrazio e La saluto cordialmente.

Daniela Gualazzi

 

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