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Stop al mercato solidale in Santa Maria: il bando della Giunta provinciale arriva solo in agosto e ora c'è l'assegnazione ma per alcune settimane la piazza resterà vuota

Promulgato e sottoscritto dalla vecchia Giunta, il bando era scaduto da tempo. Per circa sei mesi, grazie ad una proroga in attesa che la nuova Giunta procedesse al rinnovo in tempi consoni e a due deroghe del Comune, si è andati avanti lo stesso. 

Pubblicato il - 05 novembre 2019 - 20:28

TRENTO. ''Sarebbe un peccato perderlo, è un mercato che funziona che è diventato un appuntamento fisso per i cittadini e anche i commercianti della zona ci chiedono di portare avanti questa iniziativa. Proprio ieri scadeva il bando e dopo due proroghe speriamo di poter completare tutte le procedure burocratiche e di rivederlo presto operativo, direi entro la fine del mese''. E' l'assessore al commercio del Comune di Trento Roberto Stanchina a parlare. Il mercato settimanale dell'economia solidale, infatti, che, ogni giovedì mattina, anima la piazza di Santa Maria a Trento rischia di chiudere i battenti quanto meno per qualche settimana, lasciando vuota una delle piazze da sempre al centro di dibattiti e questioni legate al tema della sicurezza.

 

A bloccare frutta e verdura, pane, uova e formaggi, ci sarebbero dei problemi tecnici: da un lato un bando forse realizzato dalla Provincia, dall'altro il problema sempre più diffuso legato al fatto che eventi come questi necessitano di qualcuno che se ne prenda carico con tutti gli oneri (prima ancora degli onori) annessi, legati alle garanzie di continuità, di sicurezza, di gestione. Stiamo parlando, infatti, di piccole realtà che vanno aggregate e ''organizzate'' e che devono, poi, battagliare con burocrazia e difficoltà di varia natura garantendo una stabilità all'iniziativa.  

 

Ma facciamo un passo indietro: il mercato è finanziato dal Tavolo dell'Economia Solidale che è il principale strumento di applicazione della legge sull'Economia solidale. Il tavolo è nominato dalla Giunta provinciale per la durata della legislatura provinciale ed è composto: dal Presidente della Provincia o un assessore suo delegato; dai dirigenti dei dipartimenti competenti in materia di industria, commercio, turismo e agricoltura; da un rappresentante designato dal Consiglio delle autonomie locali; da sei rappresentanti espressi dal mondo dell’economia solidale attraverso apposite assemblee elettive delle associazioni di secondo livello, garantendo la rappresentanza dei settori dell’economia solidale relativi all’industria, al commercio, al turismo e all’agricoltura.

 

Il bando per la gestione del mercato, promulgato e sottoscritto dalla vecchia Giunta, era scaduto da tempo. Ma le bancarelle, in piazza, ci sono rimaste comunque per circa sei mesi, grazie ad una proroga in attesa che la nuova Giunta procedesse al rinnovo in tempi consoni e a due deroghe del Comune.

 

Il progetto del mercato era nato, qualche anno fa, per promuovere un'economia sostenibile, locale, fatta di prodotti chilometro zero e per riqualificare la piazza di Santa Maria Maggiore diventata, nel tempo, luogo di spaccio e degrado. Al mercato partecipano stabilmente dodici espositori appartenenti all’economia solidale trentina, realtà economiche che hanno aderito ai relativi disciplinari previsti. I prodotti presenti spaziano dall’alimentare biologico al vestiario biologico, dai prodotti della cooperazione sociale ai prodotti biologici dell’alveare.Un mercato speciale, insomma, regolato da un disciplinare particolare e diverso dagli altri mercati.

 

Il Tavolo dell'Economia Solidale aveva incontrato la Giunta provinciale poco dopo l'insediamento. Pare che la Giunta si fosse detta entusiasta. Ma, dopo quell'incontro, per i commercianti sarebbe iniziato un tunnel fatto di deroghe e attesa. Doveva uscire il bando ma, di fatto, non usciva mai. Mille incontri, mille solleciti ma nulla di fatto. Nel frattempo la proroga di sei mesi è scaduta. Il Comune ha concesso due deroghe, per andare avanti e non perdere questa importante iniziativa. 

 

Poi ad agosto, finalmente, è arrivato il bando. Ieri la sottoscrizione del contratto da parte di una cooperativa con la Pat ma questo dilatarsi dei tempi non permetterà al mercato di scendere in piazza giovedì prossimo e la paura dei commercianti è che le questioni burocratiche e amministrative li terranno fermi per diverse settimane. Il tutto con conseguente danno per i piccoli produttori locali (uova, verdura, frutta, pane, latticini sono tutti prodotti agricoli soggetti a deperimento) che giocoforza resteranno fermi. 

 

''Noi sin da subito cominciamo ad affrontare le questioni burocratiche - spiega, però, l'assessore al commercio del Comune di Trento - e devo spezzare una lancia anche per la Giunta provinciale. L'assessore Spinelli si è dimostrato molto interessato al proseguono di questo progetto che come Comune vorremmo rendere sempre più strutturato e fare crescere. I problemi di natura burocratica e tecnica esistono ma questo progetto proseguirà anche perché ha rappresentato un modo per restituire la piazza alla comunità''. 

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