Aperture domenicali dei negozi, niente da fare per Trento e Rovereto. La Provincia conferma: fuori dagli 81 comuni che possono tenere aperto
Un milione di presenze turistiche di Trento non bastano, la Giunta guidata da Maurizio Fugata va avanti per la propria strada

TRENTO. Nessuna possibilità per Trento e Rovereto di avere i negozi aperti alla domenica. A deciderlo è stata la Giunta provinciale guidata da Fugatti che ha comunicato che le due città più grandi sono fuori dagli 81 comuni che potranno avere le attività aperte.
Le polemiche sulla decisione da parte della Pat di tenere alla domenica i negozi chiusi in molte zone del territorio continua a far discutere. Una mossa che oltre a profumare di incostituzionalità, fa arrivare critiche da tutti i versanti.
Come già ricordato ieri da ildolomiti.it, l'Azienda per il turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ha certificato 1.252.957 presenze totali per il 2019, quasi tutte appannaggio del capoluogo, mentre il Monte Bondone pesa per circa il 15% e la valle dei Laghi per il 10%.
Questi numeri dimostrano la valenza turistica della città visto che vale da sola quasi 1 milione di presenze, ma questo sembra non importi molto a Fugatti e non basta per tenere supermercati e negozi aperti.
Ad intervenire sul tema questa mattina era stato anche il candidato sindaco Marcello Carli: "'Lei Fugatti vuole una Trento povera, bigotta e triste. Questa legge è un insulto per i consumatori e i commercianti'' ha scritto un post su Facebook. (QUI L'ARTICOLO)












