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Coronavirus, ecco come la trentina Gestor ha soccorso albergatori e ristoratori pagando 7,5 milioni di euro ai fornitori e assicurandoli sul Bonus Vacanza

La cooperativa senza scopo di lucro ha fatto da cuscinetto in questa fase di crisi tra i soci (oltre 400 realtà del territorio e non solo) e i fornitori (locali e nazionali). Pangrazzi: ''Sfruttiamo questo momento di stop obbligato  rivedere tutte le filiere, i processi aziendali, le strategie di marketing aggiornandoli e modernizzandoli. Quando le cose ripartiranno ci sarà tutto il mondo a correre e solo chi si sarà preparato potrà cavalcare la ripresa''

Di Luca Pianesi - 29 dicembre 2020 - 13:49

TRENTO. ''Appena le cose ripartiranno ci troveremo davanti un mercato mondiale affamato e nessuno, al momento può prevedere la mossa dell'altro. E' come se fossimo tutti pronti ai blocchi di partenza, in attesa dello start, perché tutto il mondo è rimasto fermo in una sorta di torpore provocato dalle chiusure per la pandemia. Questo periodo di stop obbligato dobbiamo usarlo per farci trovare pronti, perché quando si ripartirà, speriamo già nei prossimi mesi, tutti scatteranno in un mercato completamente rivoluzionato''. Gianni Pangrazzi è il direttore del Gruppo Gestor, società cooperativa trentina, senza scopo di lucro, che da vent'anni opera nel settore alberghiero e della ristorazione, conta 400 soci, dislocati tra le province di Trento, Treviso, Belluno, Verona e Venezia e Aosta e nel 2019 ha fatturato circa 40 milioni di euro.

 

La crisi la conosce bene perché in questi mesi Gestor si è trasformato in una specie di cuscinetto tra i tanti albergatori e ristoratori loro associati, schiacciati da chiusure immediate, lockdown improvvisi, speranze di ripartenza e periodi di blocco lunghissimi, e i loro fornitori molti dei quali del territorio. Ha fatto un lavoro di mediazione straordinario garantendo ai secondi i pagamenti dovuti dai primi e a quest'ultimi la possibilità di non fallire, di restare in piedi, forti di un appoggio e di una stabilità fondamentali per ripartire, appena le condizioni legate al Covid lo permetteranno.

 

Per capire, semplifichiamo: Gestor da sempre aiuta i suoi associati nell'ottenere le migliori offerte dai fornitori. Come fa? Punta sulla massa critica e così se la carne la acquistano 150 associati tra ristoranti e alberghi il produttore sa di poter contare su una grande commessa e può abbassare i prezzi. Con il primo lockdown e le successive chiusure molti esercenti, non avendo incassato nulla e trovandosi subissati di spese, non potevano pagare i fornitori e rimanendo questi senza introiti si sarebbero innescate altre crisi a cascata su lavoratori, allevatori, agricoltori, per un effetto domino gravissimo per tutto il sistema. Così è intervenuto Gestor che ha garantito i pagamenti ai fornitori dando sicurezza ai suoi associati in un momento tanto complicato.

 

''Siamo stati così un punto di riferimento importante per i nostri soci e un polmone per l’intera economia locale – spiega il direttore Pangrazzi -. Abbiamo fatto in modo che gli insoluti non diventassero mancati pagamenti, trasformandosi quindi in indebitamenti e in rischi di rallentamento della ripresa economica. Nel solo periodo compreso tra marzo e aprile, abbiamo assicurato ai fornitori dei nostri associati pagamenti per circa 7,5 milioni di euro, garantendo la liquidità ai fornitori locali e nazionali prevenendo la possibilità che non interrompessero i rapporti con gli esercenti in ragione dei mancati pagamenti, e così lo stesso trattamento di fornitura al momento della riapertura delle attività''.

 

E poi c'è stata la ''partita'' legata al Bonus Vacanze. ''In un momento di grave mancanza di liquidità per le aziende del settore turistico - prosegue Pangrazzi - Gestor consente ai propri associati la possibilità di saldare le proprie fatture direttamente con i crediti di acquisto, assicurando in tal modo la liquidità necessaria alla ripresa alle aziende. Il sistema di cessione di credito d’imposta diventa così un modo per intervenire attivamente sulla crescita del settore a livello locale e garantire la continuità degli approvvigionamenti alle realtà alberghiere durante questa complicata seconda ondata''. Anche qui semplifichiamo per capire: il Bonus Vacanza (che è stato prorogato fino al 30 giugno 2021) del cliente l'albergatore lo può trasformare in sconto sul corrispettivo dovuto, d’intesa con il fornitore presso il quale i servizi sono fruiti, o in detrazione d’imposta in sede di dichiarazione dei redditi. Capitava e capiterà che il debito d'imposta finisse per essere molto più basso di quanto ottenuto per il ''credito'' tramite i clienti che hanno usufruito del Bonus (magari un albergo aveva 10.000 euro di debito ma aveva ottenuto 20.000 euro da usare come credito). Quel plus gli albergatori lo possono cedere e gli associati Gestor lo hanno ceduto alla cooperativa che lo ha trasformato in liquidità. 

 

Insomma un aiuto straordinario per il territorio e tutte le realtà economiche che vi gravitano intorno. Ma cercato di assicurare il passato e il presente ora c'è da pensare al futuro.

 

''Io continuo a ripetere ai nostri soci di non restare fermi anche se tutto è fermo - aggiunge ancora Gianni Pangrazzi - perché quando sarà il momento di ripartire ci troveremo di fronte un mercato completamente cambiato. Non basterà dire 'venite in Trentino perché è bello' o 'respira Trentino'. Serviranno strategie nuove, offerte nuove, prodotti nuovi. Ci saranno gli aeroporti che per ripartire faranno offerte stracciate, Paesi come l'Egitto e altri che si proporranno con forza per ripartire. Su scala nazionale le città d'arte si stanno attrezzando e, per esempio, l'Austria, che sino ad oggi ci ha 'lasciato' il mercato dell'Est con la Polonia importantissima per il Trentino, continuerà a non puntare su quella fetta di turisti oppure no? Dobbiamo rivedere tutte le filiere, i processi aziendali, le strategie di marketing aggiornandoli, modernizzandoli. Non rimaniamo fermi perché appena si ripartirà ci sarà tutto il mondo a farlo con una forza e un'energia grandissima. Non è mai successo negli ultimi decenni che tutti si fermassero, in un modo o nell'altro, contemporaneamente. Il risveglio sarà immediato e non dobbiamo farci trovare impreparati perché gli altri non lo saranno''. 

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