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Coronavirus, la Cgil: ''Consapevoli delle gravità della situazione ma serve un'accelerazione della Provincia in tema prevenzione e sicurezza sanitaria''

La Cgil non nasconde la delusione dopo l'incontro di ieri, lunedì 9 marzo, in sede di Dipartimento organizzazione e personale della Pat, il Consorzio dei Comuni e Upipa per le case di riposo. Ora il sindacato attende il vertice con l’Apss. Da domani, mercoledì 11 marzo, tutte le sedi dei patronati, dei centri fiscali e degli uffici vertenze di Cgil, Cisl, Uil e Acli saranno attivi solo per urgenze e in via telematica per garantire un livello minimo di servizi a tutti gli utenti

Pubblicato il - 10 marzo 2020 - 17:14

TRENTO. "Siamo subissati da chiamate dei lavoratori che ci chiedono cosa fare, attendono indicazioni sulle modalità da seguire per gestire l’utenza. E constatiamo invece solo risposte inadeguate alla situazione difficile che tutti, responsabilmente affrontano". Così Luigi Diaspro, segretario generale della Fp Cgil, e Stefano Galvagni, che segue il comparto per la categoria. 

 

La Cgil non nasconde la delusione dopo l'incontro di ieri, lunedì 9 marzo, in sede di Dipartimento organizzazione e personale della Pat, il Consorzio dei Comuni e Upipa per le case di riposo. Ora il sindacato attende il vertice con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

 

"Fin dall’inizio di questa emergenza abbiamo sempre tenuto un atteggiamento responsabile - proseguono Diaspro e Galvagni - consapevoli delle gravità della situazione che abbiamo davanti. Avremmo auspicato, però, che dalla Provincia e dai rappresentanti delle Autonomia locali arrivassero indicazioni chiare e univoche per i lavoratori. Tutti i dipendenti continuano a fare il loro lavoro, anche quelli maggiormente esposti a rischio perché a contatto con utenza fragile. Hanno il diritto di operare in totale sicurezza per la loro salute".

 

Il sindacato ha chiesto, senza però riscontro, una maggiore e attenta regolazione degli accessi dell’utenza negli uffici, dispositivi adeguati a tutela dei lavoratori e degli stessi utenti. “Ribadiamo la nostra piena disponibilità a collaborare responsabilmente - aggiungono Diaspro e Galvagni - ma le preoccupazioni dei lavoratori non possono essere ignorate".

 

La Cgil chiede di accelerare nelle misure per fronteggiare l'emergenza. "La risposta delle amministrazioni si è limitata solo all’attivazione dello smart working e all’estensione delle giornate per chi è già in telelavoro. Ma anche per lo smart working, non si prendono in considerazione tutte le motivazioni previste dal decreto legge nazionale, viene concesso 'solo' a chi ha figli a casa dalla scuola dell’obbligo e per ragioni di assistenza".

 

Le risposte fornite fino a questo momento per Fp Cgil non affrontano i temi della prevenzione e sicurezza sanitaria, oltre alla conciliazione dei tempi per la quale potrebbero essere introdotte misure estensive come il ricorso ai permessi retribuiti per gravi motivi familiari contrattualmente previsti, maggiore flessibilità dell’orario anche fuori delle fasce obbligatorie, l’estensione del part time temporaneo, i congedi parentali in deroga, maggiore elasticità nelle fasce orarie per fruire del buono pasto evitando eccessivi affollamenti.

 

"Si prendano seriamente in considerazione le indicazioni governative, si rispettino le leggi dello Stato, che sono quelle ci possono portare a quelle misure incisive, necessarie e strutturali, non solo lo smart working. Per questo motivo sollecitiamo nuovamente un incontro col presidente Fugatti che affronti le questioni sanitarie e organizzative dei servizi pubblici e non solo quelle delle categorie economiche", concludono Diaspro e Galvagni.

 

Da domani tutte le sedi dei patronati, dei centri fiscali e degli uffici vertenze di Cgil, Cisl e Uil e Acli del Trentino saranno attivi solo per urgenze e in via telematica per garantire un livello minimo di servizi a tutti gli utenti.

 

La chiusura al pubblico degli sportelli, che però non significa interruzione del servizio, è prevista fino al 3 aprile prossimo, salvo diversa decisione delle autorità. La scelta non facile è stata ritenuta opportuna alla luce degli ultimi provvedimenti adottati dal Governo e al solo scopo di tutelare la salute di tutti i lavoratori e le lavoratrici e della numerosa utenza che quotidianamente si rivolge ai nostri sportelli e per rallentare la diffusione del contagio.

 

Il servizio, comunque, non verrà sospeso, ma proseguirà con modalità di back-office, garantendo sempre assistenza e consulenza ai cittadini, via mail o telefonicamente, soprattutto in questo momento di difficoltà e disorientamento. Per le urgenze si potrà ancora accedere agli sportelli anche fisicamente, ma solo previo appuntamento.

I cittadini che avevano fissato un appuntamento verranno ricontatti nei prossimi giorni dagli operatori dei servizi. Si cercherà quindi di agevolare lo svolgimento delle pratiche da remoto, con l’invio di documentazione tramite posta elettronica. Per il resto, come detto, verrà data priorità alle questioni urgenti e indifferibili, fissando appuntamenti specifici.

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