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Dolomiti ancor più eco-sostenibili per sviluppare l’economia locale

Il polo tecnologico di Rovereto è un esempio di come sia possibile innovare in tutta l’area geografica che da sempre custodisce le Dolomiti come patrimonio prezioso per il futuro economico di chi ci abita. Innovare ancora è possibile, ma in quali settori e come?

Pubblicato il - 12 febbraio 2020 - 15:39

TRENTO. Tra le Dolomiti si sviluppa una economia locale dove il rispetto per l’ambiente è parte fondante dei progetti imprenditoriali in molteplici settori: le Province che ricadono nell’area geografica dolomitica, infatti, sono da decenni all’avanguardia nelle politiche e pratiche eco-sostenibili applicate allo sviluppo economico.

 

Una testimonianza di ciò è il Distretto energia e ambiente Habitech che ha sede a Rovereto, il quale con le sue 300 imprese ha dato lavoro sostenibile a 8 mila addetti nel Trentino e generato un volume d’affari stimato in circa 1,5 miliardi di euro.

 

Il polo tecnologico di Rovereto è un esempio di come sia possibile innovare ulteriormente in tutta l’area geografica che da sempre custodisce le Dolomiti come patrimonio prezioso per il futuro economico di chi ci abita. Innovare ancora è possibile, ma in quali settori e come?

 

Nell’edilizia sostenibile e nell’efficienza energetica come fa Habitech, ad esempio, o come fanno un numero crescente di strutture alberghiere: gli eco hotel.

 

Edilizia sostenibile nelle Dolomiti. L’edilizia sostenibile è in rapida evoluzione sotto il profilo tecnologico e in crescita sotto l’aspetto del volume d’affari secondo l'indagine McGraw Hill Construction del 2013, con almeno tre effetti benefici principali che si possono ben applicare alle città e paesi dei gruppi montuosi dolomitici: rispetto dell’ambientenascita di nuove imprese e conseguente generazione di nuovi posti di lavoro.

 

L’edilizia sostenibile tuttavia richiede un importante sforzo nell’ideazione di nuovi materiali capaci di rispettare le direttive europee (come la 2010/31/UE), le quali impongono agli edifici di nuova costruzione d’essere a consumo d’energia quasi zero. Uno sforzo che impegna conoscenze e ore di lavoro ma in particolare investimenti finanziari diretti e indiretti.

 

Gli investimenti diretti nell’edilizia sostenibile sono a opera degli imprenditori del settore, mentre gli investimenti indiretti aprono a tutti la possibilità di trarre profitto dalle società del comparto Edilizia e Materiali quotate in Borsa. L'afflusso di capitali in tali società ha subito una semplificazione in questi anni grazie all’avvento delle opportunità di investimento online, che consentono di acquistare azioni di una singola società (o più d’una di esse) e diventarne così azionisti e sostenitori dello sviluppo. In alternativa, l’investitore può contribuire attraverso il trading online, il quale non trasforma quest’ultimo in un azionista diretto dell’impresa edile quotata in Borsa ma consente comunque di beneficiare dei profitti generati dallo sviluppo dell’edilizia sostenibile.

 

 

Un caso di edilizia sostenibile applicato al turismo. Come abbiamo già mezionato, gli eco Hotel sono una delle vie per le quali passa il futuro dell'eco turismo delle Dolomiti. Esempio su tutti è l’eco Hotel diffuso Pföesl a Nova Ponente (Bolzano), che ha ristrutturato le strutture ricettive trasformandole in componenti naturali ben integrate con l’habitat circostante mediante un corposo investimento da 6,5 milioni di euro che ben fa comprendere la benefica ricaduta economica sul territorio.

 

Le strutture abitative dell’albergo sono state costruite con legno locale e materiali biologici garantendo un elevato risparmio energetico. A proposito di risparmio energetico, in montagna è un obiettivo ancor più pressante che altrove e lo è anche tra le Dolomiti.

 

Da un punto di vista dello sviluppo economico il settore del risparmio energetico ha un ampio margine nel settore del riscaldamento, dove soluzioni come le caldaie a condensazione di classe A+ possono incrementare l’occupazione nelle imprese produttrici e installatrici. Sul versante della mobilità sostenibile, poi, Dolomiti Energia e Alperia, nel 2019 hanno costituito la joint venure Neogy allo scopo di promuovere la mobilità elettrica con l’installazione di colonnine elettriche. Ricerca, investimenti sul territorio e conservazione dell'ambiente: il futuro delle Dolomiti non potrebbe apparire migliore.

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