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Inizia l'era Cattani alla Fem. I sindacati: ''Andare oltre la presidenza di Segré: tante questioni ancora aperte''

Nella lettera l'ormai ex numero uno della Fondazione Mach aveva addossato le cause della situazione a quanto già trovato a San Michele all'Adige. Un addio a tratti molto duro. La Cisl Fp: "La situazione non era facile, ma si poteva fare di più. Ora si deve ripartire e affrontare i problemi irrisolti da tempo"

Di L.A. - 21 febbraio 2020 - 21:17

TRENTO. "E' necessario guardare oltre la presidenza di Andrea Segrè in quanto sono davvero tante le partite aperte all'interno della Fondazione Mach", queste le parole di Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, che aggiunge: "Molti i contenziosi ancora irrisolti che sono stati avviati e promossi principalmente dal nostro sindacato".

 

Nella lettera l'ormai ex numero uno della Fondazione Mach aveva addossato le cause della situazione a quanto già trovato a San Michele all'Adige. Un addio a tratti molto duro (Qui articolo).  

 

"Certo - scriveva Segrè nella lettera - con l’eredità ricevuta dalla precedente gestione, che ha portato a oltre 60 tentativi di conciliazione e diversi ricorsi al giudice del lavoro, con sperequazioni salariali fra dipendenti di pari livello determinate da superminimi iniqui ed evidenti sottoinquadramenti, dipartimenti squilibrati fra il bulimico e l’anoressico, cospicui finanziamenti migrati altrove, ricadute della ricerca sull’agricoltura locale pari a zero nonostante promesse mirabolanti, una diffusa parentopoli, il blocco delle progressioni verticali e orizzontali, sembrava una mission impossible. O perlomeno non erano le condizioni di partenza ideali".

 

L'ex presidente aveva, infatti, messo in luce un'eredità pesante. "Non era facile - dice il segretario della Cisl Fp - ma aspettiamo ancora molte risposte a tante situazioni ancora irrisolte. Ma diventa necessario affrontare ciò che non è stato risolto per la valorizzazione le professionalità dei colleghi. Anzi, ultimamente abbiamo registrato che sono stati messi in moto ulteriori strette per quanto riguarda le interpretazioni di alcune parti normative. Non c'è stato un confronto a carattere provinciale e con i vertici dirigenziali della Fondazione per permettere di superare le diverse problematiche sul tavolo e che evidenziamo da tempo". 

 

A fronte di alcune risposte, il sindacato di via Degasperi ricorda che il lavoro da portare avanti per diminuire i gap in termini di ricerca pubblica, contratti e valorizzazione dei dipendenti è ancora tanto. "Necessaria - spiega Pallanch - la regolamentazione di un sistema a regime per le progressioni orizzontali come previsto nell'accordo stralcio del 2019 e le rimanenti progressioni come nel verbale dell'ipotesi di contratto del 2018 in materia Fondazioni".

 

Sono diverse ancora le richieste che non trovano piena attuazione. "Il piano di assunzioni e stabilizzazioni - dice Pallanch - necessita di criteri imparziali e traspatenti. Ci sono poi da sanare diversi problemi legati alla sicurezza e una richiesta di investimenti infrastrutturali".

 

Nel frattempo, come annunciato nei giorni scorsi, Mirco Maria Franco Cattani è stato nominato come nuovo presidente della Fondazione Mach (Qui articolo). Il via libera definitivo è arrivato dopo il parere favorevole della competente commissione consiliare. 

 

La Giunta provinciale ha formalizzato la decisione presa il 12 febbraio scorso, mentre in ballo c'è anche una riforma della Fondazione per mettere mano in particolare alla governance e tra le ipotesi c'è quella di affiancare il neo presidente con Attilio Scienza e Riccardo Velasco. Non sono mancate le prime reazioni politiche, in particolare quelle degli ex assessori Luca Zeni e Sara Ferrari del Partito democratico (Qui articolo). 

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