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Itas approva il bilancio: raccolta premi a +16,8%. Il nuovo amministratore delegato è Molinari, Rossi direttore generale per il gruppo Vita

Il conto economico complessivo consolidato registra un risultato di 36,2 milioni beneficiando del contenimento dello spread di fine 2019. Alessandro Molinari nominato nuovo amministratore delegato e direttore generale di Itas Mutua, ma anche amministratore delegato della controllata Itas Vita. Alberto Rossi direttore generale di Itas Vita

Pubblicato il - 25 marzo 2020 - 20:48

TRENTO. "Sono risultati nel complesso importanti - commenta Fabrizio Lorenz, presidente di Itas - che dimostrano ancora una volta la capacità di Itas di assorbire la volatilità dei mercati finanziari e l’incidenza dei danni da eventi naturali, in quest'ultimo caso la vicinanza ai nostri soci assicurati è stata immediata, con risarcimenti veloci e consistenti in relazione all’entità dei danni, in occasione della tempesta Vaia, ma anche dei vasti fenomeni atmosferici avversi che nel corso dell’ultima estate hanno colpito zone del Centro-Nord Italia. Il costo complessivo dei risarcimenti è stato nel 2019 di circa 45 milioni di euro".

 

In questo momento Itas si concentra anche sull'emergenza dettata dalla pandemia coronavirus. "Il pensiero - aggiunge il presidente - corre oggi a tutti i nostri soci assicurati, ai nostri dipendenti e ai nostri numerosi agenti e loro collaboratori che affrontando i problemi legati all’epidemia con grande senso di responsabilità e nel pieno spirito legato alla nostra Mutua".

 

Nel corso dei Cda e come anticipato nei giorni scorsi (Qui articolo) è stato poi nominato il nuovo direttore generale e amministratore delegato di Itas Mutua e amministratore delegato della controllata Itas Vita, Alessandro Molinari che raccoglie il testimone da Raffaele Agrusti. Contestualmente Alberto Rossi, altro manager interno al gruppo, è diventato direttore generale di Itas Vita.

 

"Sono particolarmente orgoglioso di ricoprire la più alta carica operativa di un gruppo assicurativo così importante - commenta Molinari - tanto nella sua storia quanto nella sua natura mutualistica. Nella gestione mi impegnerò nel rafforzare ulteriormente l’assetto patrimoniale di gruppo attraverso un percorso di crescita equilibrata e nel prioritario obiettivo di porre sempre al centro i nostri soci assicurati. Oggi Itas può in generale contare su di un’organizzazione interna e esterna qualificata in grado di affrontare con decisione le sfide che il mercato e più in generale l’ambiente intero ci porrà".

 

Nato nel capoluogo, 49 anni, sposato con due figli, Molinari è laureato in Economia e commercio all’Università di Trento con una tesi di ricerca sulle "riserve sinistri a costo ultimo". In Itas dal 1992, dirigente dal 2010 con diversi ruoli nei settori della finanza, del bilancio e dell’immobiliare.

 

Negli ultimi anni è stato docente alla facoltà di economia e management all'Università di Trento, inoltre è componente della Commissione permanente economia e finanza dell’Ania.

 

Nato a Verona nel 1977, laureato in Scienze statistiche e attuariali all’Università di Trieste, Rossi è iscritto all’Ordine italiano degli attuari, ha conseguito inoltre un PhD con indirizzo economico e finanziario presso l’Università di Bergamo e un Master alla Cass Business School di Londra.

 

In Itas dal 2012, inizia ricoprendo ruoli di crescente responsabilità nella società Itas Vita per poi coordinare anche il settore commerciale della capogruppo Itas Mutua. Dirigente dal 2014, dal 2016 ricopre la carica di direttore commerciale del gruppo e dal 2019 quella di direttore assicurativo e canali distributivi.

 

Dati industriali bilancio consolidato. Il risultato operativo vita rimane sostenuto (26 milioni di euro, contro 27 milioni nel 2018). Il risultato operativo danni (-6 milioni di euro, + 8 milioni di euro nel 2018) registra l’impatto legato all’aumento dei sinistri da eventi atmosferici. 

 

La raccolta premi complessiva cresce del +16,8% a 1.692 milioni di euro. Le riserve tecniche nette complessive (vita e danni) raggiungono i 5,2 miliardi di euro (+17%). La raccolta netta Vita passa da 416 milioni di euro a 683 milioni di euro. Gli iscritti al fondo pensione aperto Plurifonds crescono ad oltre 75.000 unità con masse gestite pari a 853 milioni di euro (+21%). 

 

Il risultato consolidato chiude con un saldo prima delle imposte di -6,7 milioni di euro, principalmente per effetto del peso straordinario dei sinistri legati ad eventi atmosferici il cui costo aggiuntivo rispetto al 2018 è stato pari a 27 milioni di euro.

 

Il risultato al netto delle imposte ammonta a -9,9 milioni. Il Conto economico complessivo, che include anche le variazioni patrimoniali che non transitano a conto economico, registra un risultato positivo per 36,2 milioni di euro. Il solvency ratio si attesta al 155% per Itas Mutua e al 184% per Itas Vita.

 

Segmento danni. I premi del segmento Danni chiudono l’esercizio a 833 milioni di euro, in calo del 6,5%. Tale andamento è conseguenza di una serie di iniziative che la Compagnia ha posto in essere già a partire dallo scorso esercizio, volte a riformare il portafoglio nei settori caratterizzati da andamenti tecnici negativi, in particolare su determinate aree territoriali nel comparto Auto.

 

Gli interventi così introdotti hanno permesso di rafforzare la qualità del portafoglio Auto, mostrando già da fine esercizio un miglioramento della frequenza dei sinistri. Il risultato operativo del segmento passa dai +8 milioni di euro del 2018 a -6 milioni di euro del 2019, principalmente per effetto dell’andamento dei sinistri di ordine catastrofale registrati nel periodo. In particolare, nel secondo semestre del 2019 sono state colpite da bufere e grandinate vaste zone del Centro-Nord Italia.

 

Il Combined Ratio si attesta a 104,8% registrando gli oneri per i sinistri accaduti in modo diffuso durante l’intera stagione estiva che per la dinamica di accadimento hanno intaccato solo marginalmente le coperture riassicurative (+4,6 p.p. rispetto al 2018).

Segmento Vita. La raccolta netta Vita si attesta a 683 milioni di euro, confermando la crescita osservata fin dall’inizio dell’anno. A seguito di questo andamento, le riserve crescono del +25% superando così i 4 miliardi di euro. I premi nel settore raggiungono 859 milioni di euro (+54%).

 

Molto positiva anche la crescita del fondo pensione aperto (Plurifonds), la cui raccolta è stata pari a 116 milioni (+13%) dando così ulteriore impulso al patrimonio (+21% pari a 853 milioni di euro) ad esso dedicato all’interno del bilancio della compagnia. Anche le nuove adesioni hanno registrato un importante incremento portando il numero degli aderenti a superare le 75 mila unità. Il fondo pensione aperto si conferma pertanto uno dei prodotti di punta del Gruppo ITAS, in grado di fornire risposta ai soci assicurati su un tema così importante come quello previdenziale. Il risultato operativo si presenta fondamentalmente in linea con lo scorso esercizio (26 milioni). La redditività della gestione Vita si mantiene su livelli decisamente elevati con il rapporto fra il Risultato Operativo e le riserve medie che si posiziona allo 0,7%.

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