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Le aziende guidate da donne crescono e sono oltre 9 mila in Trentino, ma il dato resta inferiore alla media nazionale. In aumento le imprese di giovani under 35

Confrontando i dati del registro delle imprese si nota come, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, siano aumentate sia le imprese femminili che quelle giovanili. Le aziende più rappresentate sono quelle agricole, seguite dall'artigianato e dal commercio

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Di A.V. - 09 January 2020 - 22:25

BOLZANO. Guardando i dati del registro delle imprese dell'Alto Adige aggiornati a novembre, sono soprattutto due le cose che si notano: rispetto allo stesso mese dello scorso anno sono aumentate sia le imprese a conduzione femminile sia quelle guidate da giovani.

 

Alla fine del mese le aziende altoatesine iscritte nel registro erano 59.339, l'1,2% in più rispetto all'anno precedente. 

 

Come è facile immaginare, le aziende maggiormente rappresentate sono quelle agricole (16.707 aziende), seguite dall'artigianato (13.777 imprese rappresentate principalmente dall'edilizia 5.158, dai servizi privati 3.905 e dal comparto manifatturiero 3.059) e quindi dal commercio (8.231). 

 

Delle quasi 60.000 aziende altoatesine, 10.545 sono imprese femminili, aziende insomma le cui posizioni dirigenziali sono occupate prevalentemente da donne. Rispetto allo stesso mese dello scorso anno le imprese a conduzione femminile sono aumentate del 2%. In aumento (+ 3,8%) anche le imprese giovanili: ad oggi, in Alto Adige, sono circa 4.554 le aziende che appartengono a o sono dirette da giovani under 35

 

Sono cresciute anche le aziende a conduzione straniera, aziende cioè guidate da persone che non sono nate in Italia (+2,8%): sono oggi circa 4.226. 

 

Al 30 giugno 2019 presso il Registro imprese della Camera di Commercio di Trento risultavano registrate 9.150 imprese femminili, pari al 18% delle 50.829 unità operanti in provincia. Nonostante la loro incidenza sul totale delle realtà locali sia ancora inferiore al dato nazionale (22%) e a quello del Nord Est (20,3%), le attività economiche guidate da donne hanno evidenziato, negli ultimi cinque anni, un dinamismo che trova riscontro in un tasso di crescita reale del 3,9% (a fronte di una riduzione dello 0,5% dello stock provinciale).

 

Rispetto al giugno del 2018 il numero delle imprese femminili è aumentato di 43 unità. Nei primi sei mesi del 2019 sono state avviate 384 attività gestite da donne, mentre le cessazioni sono state 372, con un saldo positivo di 12 unità. Il settore dove opera la maggior parte delle imprese femminili è l’agricoltura (21,1%), seguito dal commercio (20%) e dal turismo (16,6%).

 

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