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Superbonus 110%: accordo tra Casse rurali trentine e Caf Acli: ''Grande opportunità per molti cittadini''

Casse rurali trentine e Caf Acli unite in un rapporto di collaborazione finalizzato a massimizzare la qualità del servizio reso ai rispettivi clienti e utenti che intendono beneficiare del Superbonus 110% previsto dal “Decreto Rilancio”. L'accordo firmato oggi permetterà ai contribuenti di accedere a un processo di coordinamento organizzato, garantito e sicuro per poter beneficiare dello sgravio fiscale senza errori o intoppi

Pubblicato il - 29 novembre 2020 - 21:28

TRENTO. "Il Superbonus è una misura estremamente interessante", commenta Luca Oliver, presidente di Acli trentine, che aggiunge: "Costituisce una grande opportunità per molti cittadini, poiché riconosce un beneficio addirittura superiore alle spese sostenute per determinati lavori".

 

La misura del Superbonus eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Lo stesso Decreto Rilancio, che ha introdotto questa misura, prevede per i soggetti beneficiari la possibilità di cedere il credito a terzi, mettendosi così al sicuro dal rischio di non poter godere appieno delle detrazioni fiscali a disposizione.

 

"Consentirà di realizzare interventi di riqualificazione edilizia utili a ridurre nel concreto l'impatto dei nostri edifici sull'ambiente. Inoltre, grazie alla cessione del credito d’imposta - aggiunge Oliver - offre l’occasione di rinnovare la propria abitazione anche a chi, fino ad oggi, non ha potuto farlo, per mancanza di risorse. Attraverso la rete capillare di uffici che i servizi delle ACLI trentine possono vantare su tutto il territorio provinciale, intendiamo dare un supporto concreto ai soci e ai clienti delle Casse Rurali Trentine per accompagnarli verso scelte consapevoli e vantaggiose".

 

L'accordo firmato venerdì 27 novembre, nella sede di Cassa Centrale Banca da Giorgio Fracalossi, presidente di Cassa centrale banca, e da Luca Oliver, presidente di Acli trentine, prevede che Casse rurali trentine e Caf Acli lavorino in sinergia per agevolare l'accesso dei propri soci e clienti al Superbonus secondo uno schema di offerta affidabile.  

 

Le Casse rurali trentine sono a disposizione per acquistare il credito d’imposta conseguente all’esecuzione dei lavori di ristrutturazione/riqualificazione e per indirizzare i cittadini verso il servizio specializzato di consulenza e assistenza tecnico-fiscale offerto da Caf Acli.

  

Caf Acli, nello spirito di supportare i contribuenti in decisioni informate e convenienti, si impegna a proporre in maniera capillare sul territorio della provincia di Trento un servizio di informazione e consulenza, anche tramite professionisti convenzionati, attraverso il quale chiarire la posizione fiscale iniziale del richiedente e definire un processo di lavoro idoneo a far maturare i benefici, ed una attività di attestazione in fase finale, mediante l’apposizione del visto di conformità e la predisposizione e trasmissione delle comunicazioni telematiche, come previsto dalla normativa.   

 

"Cassa Centrale crede fortemente nelle sinergie di sistema, specialmente in operatività come quella del Superbonus, che prevedono l’intervento di tanti attori – conclude il presidente Giorgio Fracalossi – e proprio seguendo questa logica ci siamo attivati con la stipula di accordi specifici. L’attenzione all’ambiente e ai territori fa parte del Dna della cooperazione mutualistica di credito, così come la volontà di collaborare con tutte le realtà che possono contribuire a promuovere le agevolazioni pubbliche".

 

Caf Acli fornisce assistenza e consulenza completa e personalizzata nel campo fiscale e delle agevolazioni sociali. Presente in modo capillare in tutta la provincia di Trento dal 1995, è a disposizione dei cittadini con 16 centri operativi.  

 

Le Casse rurali trentine, parte del Gruppo cassa centrale  Credito cooperativo italiano, sono 15 e si dislocano su tutto il territorio provinciale. Contano 307 filiali, 1877 Collaboratori, un CET1 di 1,536 miliardi. La raccolta diretta assomma a 12,536 miliardi, la raccolta complessiva a 18,770 miliardi e gli impieghi in essere sono pari a 9,357 miliardi di Euro. 

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