Da Comano a Levico, da Dolomia a Pejo, i centri trentini aderiscono al Bonus Terme: ''Sconto del 100% sull'acquisto di cure e servizi''
La presidente dell’Associazione terme del Trentino, Elena Andreolli: "C'è grande attesta per questa enorme opportunità. Un modo per sostenere un comparto che va valorizzato e che gioca un ruolo di prim'ordine per prevenzione e benessere"

TRENTO. "C'è grande attesa per il Bonus Terme, lo speciale incentivo stanziato del governo italiano riservato a tutti i maggiorenni residenti in Italia che prevede uno sconto del 100% sull’acquisto di cure e servizi termali e benessere fino a un massimo di 200 euro a persona, senza limiti di Isee o legati al nucleo familiare". Questo il commento di Elena Andreolli, presidente dell’Associazione terme del Trentino.
Il comparto termale provinciale, rappresentato dai centri termali di Comano, Dolomia, Caderzone, Levico, Pejo e Rabbi (dal 2016 riuniti nell’Associazione Terme del Trentino), ha risposto ancora una volta compatto a questa importante opportunità che consentirà di aumentare le presenze in vista della prossima stagione invernale.
Per richiedere il bonus è sufficiente inviare i propri dati, compilando il modulo presente sul sito internet delle terme presso le quali si ha intenzione di utilizzarlo. Ogni centro termale, in qualità di unico ente abilitato a effettuare la prenotazione, a partire dall’8 novembre richiederà i bonus per tutti coloro che hanno effettuato la registrazione. In caso di ottenimento del bonus, lo stesso andrà utilizzato entro 60 giorni dalla data di emissione.
"I centri termali del Trentino hanno aderito compatti all’enorme opportunità rappresentata dal Bonus Terme. Invitiamo tutti i cittadini a richiedere il bonus a uno dei centri termali del nostro splendido territorio. Con la loro scelta faranno da un lato del bene a sé stessi, perché potranno prendersi cura della propria salute con le acque termali e la natura unica del territorio, dall’altro sosterranno un settore che va valorizzato e con un ruolo di prim’ordine nella cura della persona e nei servizi di prevenzione e benessere”, conclude Andreolli.












