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Trentino Sviluppo, al via un nuovo percorso per l’internazionalizzazione delle imprese

Il Trentino continua a distinguersi per le sue performance economiche, capaci di reggere il confronto anche con altre realtà delle Regioni del Centro Europa. Questi, almeno, sono stati i risultati evidenziati dal Rapporto della Fondazione Nord-Est per il 2019, presentati all'Università di Trento

Pubblicato il - 26 febbraio 2020 - 19:29

TRENTO. Tra le Regioni del Nord-Italia, il Trentino continua a distinguersi per le sue performance economiche, capaci di reggere il confronto anche con altre realtà delle Regioni del Centro Europa. Questi, almeno, sono stati i risultati evidenziati dal Rapporto della Fondazione Nord-Est per il 2019, presentati all'Università di Trento di recente e motivo di orgoglio per tutta la regione. Nonostante i risultati siano stati estremamente soddisfacenti, però, è stato anche evidenziato come ancora manchi a queste aziende la giusta spinta verso l’esterno e l’internazionalizzazione. Proprio per questo, Trentino Sviluppo ha pensato di accompagnare le aziende in questo cammino con una serie di incontri finalizzati ad aiutare le aziende della Regione ad affrontarlo.

 

Il nuovo percorso pensato da Trentino Sviluppo. Per stimolare l’apertura delle aziende della regione ai mercati esteri, Trentino Sviluppo ha avviato quindi un percorso formativo che servirà ad avvicinare le imprese del territorio a un evento di incoming internazionale. Si tratta di un incontro che potrebbe rivelarsi di importanza fondamentale per avvicinare le aziende ai mercati esteri in vista di un’internalizzazione degli scambi. Quello di cui stiamo parlando, è quindi un percorso che si svilupperà in 5 tappe e che servirà a creare dialogo e confronto con aziende estere potenzialmente interessate all’acquisto dei semi-lavorati.

 

Si affronteranno dei corsi riguardanti le tecniche di qualificazione sul mercato, cui seguirà un focus sui contratti internazionali. Completerà il percorso un approfondimento su come impostare un piano di lead generation grazie a contratti mirati acquisiti attraverso il marketing, imparando anche come sfruttare i nuovi media. Infine, verrà avviato anche un breve training sull’uso dei servizi di assistenza e post-vendita. La gestione delle relazioni con i clienti, invece, insieme ad una simulazione su un percorso di qualificazione come fornitori, verranno sviluppati presso uno stabilimento Evo del Gruppo Bonfiglioli.

 

Internazionalizzare l’azienda, quali sono i primi passi? Certo questo percorso aiuterà le aziende a prepararsi a questo percorso, ma per riuscire ad avere successo è necessario comunque compiere determinati step. Vediamo quali sono.

 

Organizzare il proprio piano export. Il primo passo è proprio quello di organizzare un piano di export, raccogliendo informazioni e attivando i contatti utili. Ovviamente, i prodotti in vendita andranno adeguati al mercato che in cui si intende entrare, mentre tutti i dettagli vanno stilati in un piano programmatico, che torna utile anche per chiedere eventuali finanziamenti agli istituti di credito.

 

Selezionare al meglio i mercati. Il secondo passo è quello di capire quali sono i mercati più convenienti in cui espandersi in base al prodotto, e quale strategia mettere in campo per affrontarli. Fondamentale è la lista dei punti favorevoli della propria azienda, insieme alla visione chiara dei punti di debolezza dei competitor.

 

Analisi dei Partner. Massima attenzione va posta anche nella scelta dei partner e alla documentazione prodotta per stringere accordi. Per esportare i propri prodotti, e quindi anche il proprio brand, servono partner sicuri con cui intessere relazioni durature. Proprio per questo è bene assicurarsi che i documenti con cui si prendono accordi commerciali siano redatti da professionisti e tradotti in forma ufficiale, un compito per cui, se non si ha nessuno in sede, ci si può affidare ai servizi di traduzione giurata con Global Voices, ad esempio, che dispone di personale madrelingua. In questo modo, ci si assicurerà infatti di poter avere a disposizione contratti sicuri e affidabili in entrambe le lingue di interesse.

 

Attenzione a differenze culturali e normative. I rapporti interpersonali sono fondamentali sempre, a maggior ragione se si tratta con dei partner che hanno cultura, usi e costumi diversi dai nostri, e fanno riferimento a regole e normative differenti. In questo caso bisogna essere estremamente prudenti e preparati, per evitare gaffes o altri errori.

 

Attenzione all’assetto organizzativo interno. Infine bisogna fare attenzione che l’assetto organizzativo interno rispetti i canoni della massima efficienza, riorganizzando i rapporti tra i vari settori. Allo stesso tempo, poi, occorre anche monitorare costantemente l’andamento del progetto, per apportare le modifiche appena se ne presenta la necessità. Per quanto le aziende trentine stiano crescendo, internazionalizzare il proprio business è un passo che prima o poi dovranno compiere se vogliono continuare su questo cammino.

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