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Addetti alle pulizie, tutti riassunti. I sindacati: "Accordo raggiunto dopo tre giorni di trattativa"

L'accordo fra i sindacati e l'azienda Hermes garantisce la continuità occupazionale per i 16 addetti delle aree trentine ancora a rischio. Si chiude la vicenda degli appalti A22: tutti e 116 i lavoratori hanno salvato il posto di lavoro. Olivi: "L'intervento della Provincia era doveroso, siamo soddisfatti"

Di Luca Andreazza - 31 gennaio 2017 - 18:17

TRENTO. Da mercoledì 1 febbraio tutti e 16 gli addetti alle pulizie passeranno alle dipendenze di Hermes."Si chiude finalmente una vertenza molto difficile – ammettono Paola Bassetti di Filcams Cgil, Ermanno Ferrari di Fisascat Cisl e Francesca Vespa di Uiltrasporti – che ha visto un coinvolgimento straordinario dei lavoratori e delle lavoratrici". Dopo tre giorni di trattative le parti sociali hanno raggiunto l'accordo con Hermes, la società che gestisce le aree di servizio della tratta trentina sull'A22, per la riassunzione di tutti gli addetti alle pulizie per la gara dei servizi non oil.

 

Si è quindi resa necessaria una serrata trattativa tra le parti, nonostante il coinvolgimento attivo delle due Province di Trento e Bolzano e la comunicazione inviata dal Ministero delle Infrastrutture che considera inclusiva la clausola sociale in merito al documento procedurale del decreto interministeriale.

 

"Siamo soddisfatti di questo risultato - sottolinea il vicepresidente Alessandro Olivi - che premia l'intervento della Provincia, interpellata dai lavoratori al fine di far valere la clausola di salvaguardia contenuta nel decreto interministeriale del Piano di ristrutturazione delle Aree di Servizi autostradali. Il nostro intervento era necessario e doveroso nei confronti dei lavoratori ma anche della A22, una società a maggioranza pubblica. La vicenda si è conclusa come auspicato, grazie anche alla tempestiva risposta del Ministero, che ha aperto la strada alla riassunzione dei lavoratori"

 

L'accordo prevede la riassunzione degli addetti a tempo indeterminato senza periodo di prova, agli stessi livelli di inquadramento e senza variazioni di orario. "E' l'unica tratta dove è stata trovato un accordo sindacale – insistono Bassetti, Ferrari e Vespa – e questo è l'unico caso ad oggi in cui non sono state intaccate le ore di lavoro. Nonostante le difficoltà della trattativa quella di oggi è una grande vittoria, oltre alla riaffermazione dei diritti di questi lavoratori anche di fronte ai cambi appalto che spesso avvengono sulla pelle degli addetti più deboli".

 

In Alto Adige la concessione è stata vinta da Autogrill, che tramite una società terza si è impegnata già giovedì 22 dicembre a garantire l'impegno di riassumere i lavoratori a rischio licenziamento, ma registrando un sensibile calo di ore. "Questo è un vanto - dice Ferrari - in quanto i lavoratori in questo caso non ci rimettono nulla".

 

Questo accordo è l'ultimo tassello dei 116 lavoratori impegnati nelle aree di servizio e "la continuità occupazionale - conclude Ferrari - è stata garantita a tutti. Un impegno delle parti sociali e delle istituziomni Alessandro Olivi e Martha Stocker ha posto rimedio all'impasse". 

 

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