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Autoriparatori "Liberi di scegliere" in festa a favore della Carta di Bologna

Sono 35 le realtà trentine associate a Federcarrozzieri - il mio carrozziere in Trentino. "Oggi non basta essere bravi, servono sinergie. Siamo contro le lobby"

Di Luca Andreazza - 09 ottobre 2016 - 20:28

TRENTO. Si è svolta domenica 9 ottobre alla Baita Monte Pat di Sover la festa dell'associazione Federcarrozzieri in difesa della 'Carta di Bologna', un evento che ha visto inoltre la partecipazione di importanti sportivi trentini come l'olimpionico Giordano Benedetti, Yemen Crippa, Thomas Pedrini e Cristian Zorzi. Presenti anche tanti volti politici come il consigliere provinciale Graziano Lozzer, i primi cittadini di Sover e Bedollo, rispettivamente Carlo Battisti e Francesco Fantini, oltre a Furio Truzzi, presidente di Assoutenti e esponente di caratura nazionale.

 

"Non siamo mai stati così in alto, a 1.500 metri d'altitudine - spiega Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri - l'associazione nasce nel 2012 dalla passione per mettere un freno al potere delle compagnie fiduciarie. E' necessario mantenere la libertà di scelta". 

 

"Un evento per sensibilizzare il nostro comparto, - spiega Tullio Tessardi, promotore del movimento e della festa - in una fase di grandi cambiamenti per il mondo dell’autoriparazione, dovuta a innumerevoli fattori esterni alla categoria, come la forte presenza di grandi marchi e del potere dei gruppi assicurativi. Per questo sosteniamo la 'Carta di Bologna': un documento contro il ddl in tema Rc Auto e in antitesi alle lobby nell'ottica di favorire indipendenza e concorrenza. Il ddl metterebbe a rischio oltre 40.000 posti di lavoro sul territorio nazionale. 'Liberi di scegliere' come recita il nostro slogan".

 

Anche il settore dell'autoriparazione è in costante evoluzione, negli anni '60 i Carrozzieri più attenti si sono distinti perché avevano compreso l’importanza di lavorare con la cabina forno e il banco dima, mentre gli anni '80 si sono caraterizzati per il sistema di misura universale e il tintometro. "Non basta più essere bravi maestri artigiani per lavorare. Oggi - continua Tullio - è impensabile poter stare sul mercato e offrire un servizio ai nostri clienti se non si è attrezzati, organizzati e strutturati. Questo impegno finanziario non è più sufficiente se si rimane all'interno delle proprie mura, da qui l’esigenza di creare uno strumento di lavoro che permettesse alle nostre aziende di trasmettere all'esterno un messaggio chiaro e univoco".

 

L'associazione 'Federcarrozzieri - il Mio Carozziere' vanta in Trentino 35 autoriparatori, mentre a livello nazionale oltre 2.300 associati: "Si tratta - prosegue - di un vero e innovativo strumento di lavoro da adoperare nella propria azienda, con la propria associazione, al pari di tutti gli utensili di lavoro che impieghiamo per lavorare. Vogliamo offrire qualità e specificità all'automobilista. L'associazione nasce per dialogare, confrontarsi e costruire un percorso comune con le confederazioni, associazioni, e consorzi territoriali”. 

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