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Dal recupero dei rimborsi sul vitalizio 7 milioni di euro usati per occupazione e welfare. Rossi: "Interventi in grado di rispondere alle concrete esigenze"

Le risorse sono state ripartite in tre ambiti: occupazione (2.610.057 euro) sociale (2.154.010 euro) e famiglia (2.153.790 euro): 23 progetti selezionati. Per quelli che coinvolgono il privato sociale saranno predisposti bandi ad hoc

Pubblicato il - 17 marzo 2017 - 19:18

TRENTO. "Abbiamo fatto una legge unica in Italia - commenta il governatore Ugo Rossi - chi vi parla non avrà nessun vitalizio proprio perché sono stati tagliati". E quelli recuperati, al netto dei ricorsi di chi è certo di aver diritto ai lauti compensi, è andato a costituire il Fondo regionale per il sostegno della famiglia e dell'occupazione. "Dai rimborsi sui vitalizi 7 milioni per welfare e lavoro", annuncia la Giunta che ha approvato i progetti finanziati.

 

Si punta su iniziative in grado di generare nuovi posti lavoro e un aiuto concreto alle famiglie in maggiore difficoltà con una somma a disposizione della Provincia per il triennio 2017/2019 di 6.917.857 euro. Le risorse sono state ripartite in tre ambiti: occupazione (2.610.057 euro) sociale (2.154.010 euro) e famiglia (2.153.790 euro).

 

All'interno degli ambiti famiglia e sociale sono stati selezionati i progetti mirati alla creazione di un aiuto concreto a sostegno delle persone fragili e delle famiglie in maggiore difficoltà ed al sostegno delle funzioni educative e di cura delle relazioni familiari. 

 

“L’importante – ha detto il presidente Ugo Rossi commentando l’approvazione della delibera – è concentrarsi sugli interventi in grado di rispondere alle concrete esigenze riscontrate sul territorio, segnalate dalle associazioni dei familiari e dagli operatori della realtà sociale, con una specifica attenzione alle categorie di destinatari poco o per nulla raggiunti da interventi già esistenti”. 

 

Fra i 23 progetti individuati, da segnalare quello della "costruzione reti di famiglia" che si configurerà come un'operazione innovativa per l'attivazione di percorsi di accoglienza familiare, al fine di contrastare le situazioni di fragilità. Altro progetto di grande valenza sociale, quello a favore dell'inserimento lavorativo di persone disabili di età superiore ai 45 anni. 

 

Per l'attuazione dei progetti che coinvolgono realtà del privato sociale, la Provincia attiverà procedure di bando idonee a selezionare le associazioni e gli enti interessati, garantendo trasparenza e partecipazione.

 

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