Contenuto sponsorizzato

Erasmus agricolo, i giovani imprenditori viaggiano in Europa per accrescere le competenze

La proposta, giunta all'ottava edizione, arriva da Cia Agricoltura e il periodo di erasmus presso un imprenditore esperto va da 1 a 6 mesi. Tomasi: "Un'opportunità per rafforzare e innovare l'attività attraverso lo scambio di idee e know-how"

Di Luca Andreazza - 09 dicembre 2016 - 16:56

TRENTO. Il programma Erasmus è stato inaugurato nel 1987, quando 3.244 pionieri sono partiti da 11 paesi per compiere un periodo di studio all'estero nei paesi dell'Unione europea. All'alba dei 30 anni di esperienza, sono oltre 3,3 milione gli studenti che hanno preso parte a questo progetto. Negli ultimi anni l'erasmus ha dato vita a nuove forme di collaborazione e scambi, come quello agricolo come il programma di scambio transfrontaliero "Erasmus per giovani imprenditori" promosso da Cia-Agricoltori, che dispone di 12 borse destinate ai nuovi o potenziali imprenditori e di 9 posti per imprenditori ospitanti disposti a realizzare uno scambio in questo ambito.

 

L'Erasmus per giovani imprenditori, giunto alla sua ottava edizione, ha dimostrato di avere una formula vincente, proponendo oltre 3.700 scambi e coinvolgendo circa 7.400 imprenditori. Un'iniziativa che permette di approfondire la professionalità attraverso uno scambio di idee e di competenze fra colleghi europei per creare una rete diretta tra realtà aziendali e l'opportunità di aprire le porte verso nuovi mercati. Il periodo dell'erasmus va da 1 a 6 mesi e allo stesso tempo il programma permette agli imprenditori agricoli italiani di accogliere presso le loro aziende giovani disposti ad affiancarli nelle loro attività quotidiane di gestione per scambiare conoscenze e buone pratiche. 

 

In linea generale il mondo rurale ha vissuto negli ultimi anni un forte ritorno di interesse e l'Erasmus agricolo cerca di formare i più giovani anche attraverso lo sviluppo di una maggiore efficienza e l'acquisizione di ulteriori conoscenze. "Scommettiamo sulle nuove generazioni - spiega Massimo Tomasi, direttore di Cia Agricoltura trentina -. Gli imprenditori interessati avranno l'opportunità di rafforzare la loro attività attraverso lo scambio di idee e know-how, la partecipazione a un network europeo, al fine di favorire l'accesso a nuovi mercati e la ricerca di potenziali partner commerciali".

 

La Cia-Agricoltori cerca di aiutare gli operatori più giovani nell'acquisire le competenze necessarie per gestire un'azienda e favorisce così lo scambio di esperienze, con la possibilità di trascorrere un periodo in un altro Paese dell'Unione europea presso un'azienda gestita da un imprenditore esperto e già affermato.
 

Questo programma prevede l'opportunità per un nuovo o potenziale imprenditore (chi ha avviato la sua attività da meno di 3 anni o chi intende avviare la propria impresa, ndr) di effettuare un'esperienza presso un imprenditore europeo ospitante, al fine di approfondire sul campo quella che sarà la sua attività futura e sviluppare diversi aspetti del piano d'impresa.

 

"Cerchiamo di contribuire all'internazionalizzazione - conclude Tomasi - allo sviluppo di reti e relazioni, alla crescita di competitività e innovazione. Questo programma permette di estendere anche all'agricoltura un'opportunità rivolta alle piccole e medie imprese, in assenza di altri programmi europei di scambio rivolti specificatamente al settore primario". 

 

 

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 29 settembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

30 settembre - 11:03

Dopo l'uscita piuttosto pesante del presidente della Lega trentina sull'Svp che si allea a Bolzano con il centrosinistra, il consigliere provinciale di Alto Adige Autonomia Carlo Vettori ha consegnato in Consiglio regionale un'interrogazione, beccandosi gli insulti di Alessandro Savoi. "Finché fa il giullare in Consiglio provinciale a Trento non c'è problema, ma non si metta il becco nelle questioni altoatesine"

30 settembre - 05:01

Ieri l'incontro in Quinta Commissione provinciale tra i rappresentanti del Consiglio del sistema educativo e il direttore del dipartimento prevenzione dell'Apss. Sul tavolo anche le questioni sollevate da il Dolomiti sui tempi che si allungano per sapere l'esito dei tamponi per gli studenti (e si traducono in lunghi isolamenti anche per i genitori) e i test antigenici. Ecco cosa è emerso

30 settembre - 10:00

L'amministrazione comunale ,in una nota, ha ricordato che la temperatura massima interna della casa prevista dalla legge è di 20 gradi centigradi: temperature più basse peggiorano il comfort mentre a ogni grado in più di temperatura interna dell’aria corrisponde, ovviamente, un maggior consumo di combustibile

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato