Contenuto sponsorizzato

Malga Brigolina torna su piazza: aperto il bando per la gestione

L'asta pubblica dell'azienda forestale del complesso pastorale e agrituristico "Malga Brigolina - Malghet - Fragari" parte da un valore a base di gara di 28 mila euro, corrispondente al canone annuo di affitto. L'appalto è di sei anni e prevede anche la produzione dei prodotti lattiero caseari

Pubblicato il - 27 ottobre 2016 - 19:19

TRENTO. Sei anni di contratto con massimo un rinnovo consentito per altri sei anni. Torna "su piazza" il complesso pastorale e agrituristico "Malga Brigolina - Malghet - Fragari" del Monte Bondone. E' stata indetta, infatti, l'asta pubblica dall'azienda forestale Trento-Sopramonte per individuare i nuovi concessionari. 

 

Malga Brigolina è uno degli edifici più conosciuti dai trentini. A due passi dalla città è una splendida soluzione per chi vuole andare a fare una gita fuori porta e da sempre l'agriturismo è un punto di riferimento per tanti trentini. Malga Fragari è meno nota ma è legata a doppio filo con la stessa Brigolina. L'edificio si trova più in alto nella conca delle Viote ed è una struttura funzionale a Malga Brigolina nel periodo dell'alpeggio. Un tempo rappresentava la zona più alta dell'alpeggio per le mandrie bovine che, partendo dalla malga Brigolina e attraverso la posta della baita Malghet, giungevano ai pascoli della Fragari ai piedi delle Tre cime all'imbocco della val d'Eva.

 

 

Dalla fine del 1800 in poi, la conca delle Viote si è trasformato in demanio militare, austriaco prima e italiano poi. Negli anni sessanta, il tentativo infruttuoso di uno sfruttamento turistico dell'altopiano e delle montagne che lo circondano, trasformano il fabbricato in stazione di partenza della pista di sci della val d'Eva. La baita, ristrutturata nel 2001 dall'Azienda forestale, funge tutt'oggi da riferimento logistico, per i pastori addetti alla custodia delle mandrie di bovini nel periodo compreso tra il 10 giugno ed il 15 settembre.

 

 

 

Possono partecipare all'asta pubblica i soggetti interessati, in possesso dei requisiti dettagliatamente descritti nell'avviso pubblicato sul sito dell'azienda forestale. La concessione avverrà con aggiudicazione al soggetto che avrà presentato l’offerta economicamente più vantaggiosa per l’amministrazione, ottenendo il miglior punteggio sia dal punto di vista dell'offerta tecnica che economica, partendo da un valore a base di gara di 28 mila euro, corrispondente al canone annuo di affitto.

 

L'offerta tecnica si basa su diversi aspetti (origine ed entità zootecnica in disponibilità, produzione dei prodotti lattiero caseari, qualità della proposta enogastronomica dell'agriturismo, capacità organizzativa nel condurre l'attività agrituristica, promozione dell'attività didattica) e deve illustrare le caratteristiche e la qualità del progetto di gestione e valorizzazione della struttura. Gli interessati dovranno far pervenire all’azienda forestale Trento-Sopramonte, entro le 12 di martedì 15 novembre 2016 la domanda di partecipazione, con le modalità e i contenuti specificati nell'avviso.

 

È possibile effettuare un sopralluogo agli immobili oggetto dell'asta entro venerdì 11 novembre 2016, accompagnati da un tecnico incaricato dall'amministrazione. La relativa richiesta deve pervenire in forma scritta entro venerdì 4 novembre.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 01 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

01 ottobre - 19:59

Nel rapporto odierno la Provincia specifica che sono 6 le persone con sintomi, mentre 42 sono stati individuati mediante l'attività di contact tracing. Una quindicina di casi è legata alle indagini condotte tra i raccoglitori di frutta, mentre un numero analogo invece è collegato a contagi avvenuti in ambiti familiari. Emerge anche oggi un caso legato ai cluster della filiera alimentare

01 ottobre - 18:12

Tante, brutte, immagini di serate balorde, di rifiuti abbandonati, di una città che la domenica, troppe volte, si è svegliata in queste condizioni. L'ultima volta questo weekend quando in pochissimi rispettavano le norme di sicurezza per evitare la diffusione del virus. Il comitato antidegrado: ''Sarebbe opportuno scrivere urgentemente un nuovo regolamento anche a Trento che dopo le 22 è vietato il consumo di alcolici all'esterno dei locali e le vendita stessa''

01 ottobre - 19:14

Era dai primi di luglio che non si registravano morti per Covid in provincia di Belluno. Ora i decessi totali sono 114. Otto i positivi nelle ultime 24 ore, 5 nel Cadore

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato