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Mercato immobiliare ancora col segno "più". Ma la Fimaa avverte: "L'agenzia delle Casse rurali ci lascia basiti. Il rischio è il monopolio"

Da gennaio ad agosto 2017 le compravendite sono state 3.332, mentre l’anno scorso si sono fermate a 3.148. Severino Rigotti: "Siamo lontani dal 2007 ma i dati ci confermano la presenza di una certa stabilità nel lento processo di ripresa"

Arcadio Vangelisti, Severino Rigotti e Gigi Del Rosso
Pubblicato il - 05 ottobre 2017 - 17:46

TRENTO. Ancora una piccola crescita, ancora dati con il segno "+" e una preoccupazione che scuote il settore: quella della scelta di Casse rurali di dare il via a un'agenzia immobiliare del gruppo.

 

Il mercato immobiliare trentino tiene e si conferma in leggero progresso anche nel secondo quadrimestre del 2017 se confrontato con lo stesso periodo dell'anno scorso. È questa la fotografia di Fimaa Trentino, l’associazione dei mediatori immobiliari che ha presentato i dati sull’andamento del mercato nella provincia di Trento. Un bilancio che stabilizza la lenta ripresa del settore con 12 vendite in più rispetto all'anno scorso (nel secondo quadrimestre) e circa 200 in più nel periodo gennaio/agosto. "Le vendite - ha spiegato Gigi Del Rosso, Agenzia delle Entrate - nel secondo quadrimestre di quest’anno sono state 1.789, contro le 1.777 dello stesso periodo dell’anno precedente. Una variazione minima, che però diventa significativa se il dato viene esteso ai primi otto mesi dell’anno: da gennaio ad agosto 2017 le compravendite sono state 3.332, mentre l’anno scorso si sono fermate a 3.148".

 

"I dati del mercato – ha detto il presidente Fimaa Trentino Severino Rigotti – ci confermano la presenza di una certa stabilità nel lento processo di ripresa. Il secondo quadrimestre segna un lievissimo aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ma, dopo il tracollo del biennio 2007/2008, questa è già una buona notizia. Tanto più se consideriamo che i mesi analizzati sono tradizionalmente periodi poco “attivi”". Ad aggiungere ulteriori elementi per elaborare un quadro più completo del settore è stato il notaio Arcadio Vangelisti che, riportando i dati sugli atti trascritti dal proprio studio (una realtà presente con più sedi su tutto il territorio provinciale), ha confermato il segnale di crescita del 2017 e la sostanziale tenuta del quadrimestre: "Nel computo abbiamo considerato anche gli immobili commerciali e artigianali, oltre quelli residenziali. Dai 241 atti del 2016 siamo passati ai 267 del 2017. C’è ancora una buona parte di atti frutto di procedure d’asta e stanno crescendo anche quelli che sono l’esito di una transazione privata da istituto di credito e proprietario".

 

"In sintesi – spiega Rigotti – c’è di che essere fiduciosi. Oltre ai numeri, anche i prezzi sembrano dare segnali di ripresa e crediamo che questo ulteriore periodo contribuisca a dare stabilità al mercato. Certo, siamo ben lontani dai prezzi del 2007, ma l’impressione – anche osservando i cantieri che vengono aperti con una frequenza maggiore – è che il settore si stia muovendo, seppur lentamente e faticosamente". Grande perplessità ha quindi espresso Fimaa Trentino (come già altri agenti immobiliari avevano già espresso a il Dolomiti oggi) di fronte al recente progetto delle Casse rurali trentine di dare il via a Centrale Casa, un’agenzia immobiliare del gruppo.

 

"Siamo basiti - comunicano - dalla scelta di Cassa Centrale; Fimaa Trentino è assolutamente contraria a questo tipo di operazioni e ci stiamo già muovendo per tutelare i nostri associati e la nostra professione. Si tratta di un atto grave che mira a monopolizzare il mercato, abusando di una posizione dominante relativa alla concessione di credito. Noi saremmo anche stati disponibili a valutare una collaborazione: in questo modo, non ci resta che difendere la categoria con ogni strumento".

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