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Niente aumento dei pedaggi in A22. E' il terzo anno consecutivo. Pardatscher: "Manca la concessione". Ecco i rincari delle altre autostrade

L'Autobrennero è ancora in proroga tecnica e quindi il ministero non ha dato l'ok all'aumento dei ticket dell'1% anche se l'azienda ha già in cantiere la variante di Bolzano e il casello Trento Centro. Il Cna: "Autobrennero ne aveva il diritto. Si guardi ai servizi dati agli utenti". Per viaggiare sulla A4 in questo 2017 rincari del 4,6%

Di Luca Pianesi - 02 gennaio 2017 - 19:07

TRENTO. Terzo anno consecutivo senza aumenti dei pedaggi autostradali in A22. Continuano, invece, i rincari sulle altre autostrade con una media di aumento per questo 2017 dello 0,77% su scala nazionale (+0,64% sulla rete gestita da Autostrade per l'Italia) e punte del 4,60% sul Tronco dell'A4 (la Serenissima che taglia tutta la Pianura Padana), del 2,46% sulla Torino-Savona e addirittura del 7,88% sulla Bre.be.mi (Brescia - Bergamo - Milano). Il ministero delle infrastrutture e dei trasporti, infatti, ha detto "no" all'Autobrennero, che aveva chiesto di alzare i pedaggi dell'1%, "perché siamo ancora in proroga tecnica - spiega l'amministratore delegato dell'azienda Walter Pardatscher - e quindi finché non verrà rinnovata la concessione sull'autostrada non ci permetteranno di fare rincari. E ormai siamo giunti al terzo anno consecutivo di stop". Aumenti che, da parametri tecnici e calcoli matematici, sarebbero risultati più che legittimi per Autobrennero.   

 

I rincari vengono concessi o meno in base a parametri e criteri che tengono conto, pur con diverse modalità, di inflazione (programmata o reale), alla qualità del servizio, al recupero della produttività nonché agli investimenti in beni devolvibili effettuati. In particolare per quanto attiene la spesa per investimenti, sono stati considerati gli importi sostenuti dalle società nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2015 ed il 30 settembre 2016 e Autobrennero è una delle realtà italiane che s'è distinta di più per investimenti e lavori fatti al suo asse viario per migliorare il servizio agli utenti.

 

"In tal senso - afferma Piero Cavallaro, responsabile della CNA-Fita del Trentino Alto Adige – sembra paradossale che proprio l’Autobrennero non abbia ottenuto l’aumento richiesto, visti i cospicui interventi realizzati nelle aree Sadobre di Vipiteno, Interporto Trento Nord, Rovereto e Mantova. Come categoria dell’autotrasporto, siamo convinti che l’aumento dei pedaggi su tutta la rete autostradale italiana debba essere motivato solo previa verifica delle condizioni reali delle autostrade in materia di sicurezza, manutenzione e servizi offerti, coinvolgendo direttamente le categorie di rappresentanza per conoscere esigenze e proposte, anziché limitarsi a meri calcoli statistici legati all’inflazione ed a parametri inseriti nei bilanci delle società autostradali ma che non vengono verificati direttamente sulla strada e con gli utenti, a cominciare dagli autotrasportatori". 

 

E per Autobrennero l'ennesimo "no" alla possibilità di rincaro si traduce in quasi 3 milioni di euro in meno di entrate l'anno. Il valore della produzione, infatti, previsto per l’anno 2017 per Autostrada del Brennero ammonta (al netto di eventuali aumenti di pedaggio) a 360,7 milioni di euro, in aumento rispetto al dato previsto nel budget 2016 (che era di 344 milioni di euro). Di questi 342 milioni di euro arrivano proprio dai pedaggi e poi ci sono le royalties delle aree di servizio, valutate per il 2017 in 18,8 milioni di euro. In tre anni di blocco dei rincari, quindi, sono stati persi almeno 10 milioni di euro. Ciò a fronte, comunque, di investimenti e piani espansivi.

 

C'è, per esempio, il mega progetto della circonvallazione di Bolzano. L’idea, al momento, comunica Cna-Shv, è di suddividere l’opera in quattro lotti: la galleria del Virgolo che unirà la zona di Maso della Pieve a Campiglio (199 milioni di euro), il passante di via Einstein (26 milioni di euro), il collegamento fra via Einstein e l’innesto della superstrada Merano-Bolzano (55 milioni di euro), tutti lotti cofinanziati da A22. Il quarto lotto (88 milioni di euro) sarebbe la galleria sotto Monte Tondo per raggiungere da Campiglio l'imbocco della Val Sarentino. Al vaglio ci sarebbero, poi, altre due proposte, che costerebbero altri 100 milioni di euro: il raddoppio del tunnel di San Giacomo e il nuovo collegamento diretto fra la galleria del Virgolo e l’areale ferroviario di Bolzano.

 

Su Trento, invece, c'è in cantiere il rifacimento del casello di Trento Centro: un doppio sistema di tunnel, uno sotterraneo e uno sopraelevato, che permetteranno agli addetti del casello di spostarsi in sicurezza da una parte all'altra e dalla sede della Società ai diversi centri operativi, sarà dotata di due piste di esazione in entrata e due in uscita (anche se non si prevede di attivare quelle in uscita al momento) e sarà rifatta anche la rotatoria antistante all'ingresso il tutto per 7 milioni di euro. "Tutte opere che cominceranno a nascere una volta sistemata la partita sulla concessione  - completa l'ad di Autobrennero Pardatscher - un processo lungo e articolato, perché stiamo parlando di una concessione trentennale quindi è giusto che si impieghi tutto il tempo che serve". Negli scorsi giorni il ministro Graziano Delrio ha ribadito, mentre otteneva la cittadinanza onoraria di Bocenago, che manca poco per concludere la pratica. Intanto però per un altro anno resteranno fermi i rincari. Una buona notizia per gli utenti che comunque dovranno sopportare aumenti anche importanti sulle altre autostrade.

 

Ecco di seguito la lista dei rincari per questo 2017:

 

Asti-Cuneo S.p.A. 0,00%

ATIVA S.p.A. (Torino-Ivrea-Valle d'Aosta) 0,88%;

Autostrade per l'Italia S.p.A. 0,64%

Autostrada del Brennero S.p.A. 0,00%

Autovie Venete S.p.A. 0,86%

Brescia-Padova S.p.A. 1,62%

Consorzio Autostrade Siciliane 0,00%

CAV S.p.A. (passante di Mestre - Venezia-Padova) 0,45%

Centro Padane S.p.A. 0,00%

Autocamionale della Cisa S.p.A. 0,24%

Autostrada dei Fiori S.p.A. 0,00%

Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. 1,50%

Tangenziale di Napoli S.p.A. 1,76%

RAV S.p.A. (Valle d'Aosta) 0,90%

SALT S.p.A. (A12 Livorno-Lucca-La Spezia) 0,00%

SAT S.p.A. (0,90%)

Autostrade Meridionali (SAM) S.p.A. 0,00%

SATAP S.p.A. Tronco A4 4,60%

SATAP S.p.A Tronco A21. 0,85%

SAV S.p.A. 0,00%

SITAF S.p.A. 0,00%

Torino - Savona S.p.A. 2,46%

Strada dei Parchi S.p.A. 1,62%

Bre.be.mi. 7,88%,

TEEM 1,90%

Pedemontana Lombarda 0,90%

 

 

 

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