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Progettone, Ianeselli rispedisce le accuse al mittente: "Non posso tradire i lavoratori e cercare consensi elettorali"

Il segretario della Cgil risponde alla nota del Comitato Lavoratori Progettone: "Trattativa non facile, ma raggiunti risultati importanti"

Franco Ianeselli, segretario Cgil del Trentino
Di Luca Andreazza - 16 novembre 2016 - 13:11

TRENTO. Franco Ianeselli, segretario della Cgil, prende posizione rispetto a quanto affermato dal Coordinamento Lavoratori Progettone nella giornata di lunedì 15 novembre a il Dolomiti e rispedisce al mittente le accuse. "Siamo usati anche per la propaganda elettorale - afferma Daniela Gualazzi, presidente del Coordinamento Lavoratori - Ormai da parecchi mesi l’assessore Olivivicepresidente della Provincia, fa autopromozione a destra e a manca in tutte le inaugurazioni indette sul territorio, coinvolgendo i lavoratori del Progettone impiegati nella manutenzione del verde, delle piste ciclabili e quant'altro". "I lavoratori - prosegue - sono stati gestiti e manipolati dalla coppia d’attacco alla presidenza della Provincia Olivi e Ianeselli in vista della prossima tornata elettorale del 2018".

 

"1.500 lavoratori circa - ribadisce il Coordinamento - che sono stati 'cinicamente gestiti' tradendo la fiducia riposta dai lavoratori nello stesso assessore in concertazione con i sindacati (Cgil Flai, Cisl Fai e Uila, ndr), dove la parte del leone è stata fatta da Cgil nelle persone di Manuela Faggioni Franco Ianeselli: le ulteriori due sigle sindacali non meritano menzione particolare per la loro marginalità". Questi i punti salienti della nota del Coordinamento. 

 

"Delle due l'una - esordisce Franco Ianeselli -. Mi sembra difficile sostenere nello stesso tempo che abbiamo tradito i lavoratori e che lo abbiamo fatto per cercare il consenso elettorale in vista delle prossime elezioni provinciali".

 

Il comparto del Progettone è in subbuglio dalla firma del contratto avvenuto il 18 maggio scorso, una sottoscrizione che lo stesso assessore Olivi aveva salutato con soddisfazione: "Un percorso concertato fra strutture provinciali e sindacali – aveva affermato – 2 milioni di euro da mettere a disposizione di 80 nuove assunzioni. Il Progettone deve essere uno strumento al servizio delle politiche attive del lavoro. L'obiettivo primario diventa dunque incentivare il lavoratore a cercare nuove opportunità occupazionali nel mercato del lavoro, supportandolo con apposite misure di orientamento e formazione. In sintesi, insomma, puntiamo ad uno strumento più inclusivo e più solidale, in grado di promuovere le politiche attive del lavoro, più equo e più sostenibile".

 

I lavoratori sono quotidianamente impegnati in interventi di ripristino e valorizzazione ambientale nel "verde", come la realizzazione o la manutenzione delle piste ciclabili e dei sentieri, ma anche, in misura ormai preponderante, per il funzionamento dei servizi erogati da enti pubblici (dalla custodia di castelli e musei alla gestione di archivi e front office, dalle biblioteche ai centri di raccolta differenziata).

 

"Il contratto del comparto èstato rinnovato in un contesto difficile - conferma il segretario Cgil - ma i sindacati hanno fatto tutto il possibile per salvaguardare il sistema. La difficoltà occupazionale inoltre è evidente: il numero di lavoratori in seno al Progettone è cresciuto in questi anni e quindi la coperta è diventata corta. Ma non possiamo ignorare che anche con la finanziaria per il 2017 le risorse provinciali rimarranno inalterate. Riconosciamo l'importanza del Progettone. L'ottimo lavoro svolto dai suoi dipendenti è inoltre alla luce del sole, ma non è possibile destinare tutte le disponibilità delle politiche del lavoro agli over 50. Ci sono i giovani, i disoccupati di mezza età, i nuovi lavoratori autonomi. Dobbiamo preservare e qualificare un sistema di welfare attivo e inclusivo per l'insieme della popolazione".

 

Un contratto che, per usare un eufemismo, non convince però parte dei lavoratori interessati, ma: ""Ci preme ricordare - conclude Ianeselli - che i contenuti del contratto riferito a questo comparto sono stati discussi e approvati nelle assemblee. I sindacati hanno condotto una trattativa difficile, dove sono stati comunque raggiunti importanti risultati e scopi: il potere d'acquisto dei lavoratori è rimasto invariato, le indennità sono state mantenute e ci saranno 80 nuove assunzioni. E' vero, la quattordicesima è venuta meno, ma è stato introdotto un 'premio di produzione'equivalente e che beneficia di una minore tassazione. Senza dimenticare che è stato introdotto il fondo sanitario. Inoltre abbiamo organizzato una nuova tornata assemblee nelle sedi di lavoro per spiegare i dettagli tecnici del nuovo accordo".

 

 

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