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Sempre più trentini e altoatesini si trasferiscono all'estero: nel 2013 ad andarsene erano 943 l'anno scorso 2.875

Sono 89.068 i residenti del Trentino Alto Adige iscritti all'Aire (anagrafe italiana residenti all'estero), l'8,4% della popolazione residente. Di quelli che se ne sono andati l'anno scorso la metà hanno tra i 18 e i 34 anni

Pubblicato il - 14 novembre 2016 - 19:21

TRENTO. Sono 89.068 i residenti del Trentino Alto Adige iscritti all'Aire (anagrafe italiana residenti all'estero), l'8,4% della popolazione residente: 39.285 della provincia di Bolzano49.783 della provincia di Trento. Di questi il 24.8% ha tra i 18 e i 34 anni e solo nel 2015 sono state 2.875 le partenze dal Trentino Alto Adige. Sono questi alcuni dati del Rapporto Italiani nel mondo 2016 realizzato dalla Fondazione Migrantes presentato oggi al Vigilianum, il Polo culturale diocesano, in occasione dell'evento organizzato dall'Ufficio emigrazione della Provincia di Trento. 

 

Dati importanti che mostrano un tasso di crescita tra i più alti delle regioni italiane. Erano, infatti, 943 a fine 2013 i trentini e gli altoatesini che se ne andavano e 1.013 a fine 2014. Come detto dei 2.875 dello scorso anno, 1.350 hanno tra i 18 e 34 anni, 490 meno di 18 anni, 163 più di 65 anni. Ed è l'Europa a confermarsi come prima meta dei trentini. I primi 5 paesi di residenza sono Austria, Germania, Svizzera, Regno Unito e Francia.

 

Quello di oggi è stato l'evento introduttivo alla Giornata della mobilità. Domani (martedì 15), dalle 9.30 alle 18, nella sede della Fondazione Caritro in via Calepina ci sarà la settima edizione della giornata informativa "In partenza per l'Europa", dedicata alla presentazione delle opportunità di studio, lavoro, volontariato o stage all'estero offerte dall'Unione europea e da varie istituzioni trentine.

Lo studio presentato oggi, comunque, ha fotografato un popolo, gli italiani, giovani e meno giovani, che guarda sempre più all'estero per soddisfare i propri desideri lavorativi, in particolare all'Europa. Molti iniziano a conoscere le opportunità che il mercato del lavoro internazionale offre già durante gli anni della laurea mentre altri decidono di emigrare dopo essersi formati in Italia sia perché non trovano offerte di lavoro che possano soddisfare le loro aspettative sia perché convinti che un periodo di studio e/o lavoro all'estero possa migliorare la loro situazione. 

Dal 2006 al 2016 la mobilità italiana è, infatti, aumentata del 54,9% passando da poco più di 3 milioni di iscritti all'Aire a oltre 4,8 milioni. Al 1° gennaio del 2016 sono 4.811.163 i cittadini italiani residenti all'estero iscritti all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero. L'aumento, in valore assoluto, rispetto al 2015 è di 174.516 iscrizioni (+3,8% di crescita). La maggior parte delle iscrizioni sono per espatrio (oltre 2,5 milioni) e per nascita (1.888.223). Pur restando indiscutibilmente primaria l'origine meridionale dei flussi, si sta progressivamente assistendo a un abbassamento dei valori percentuali del Sud a favore di quelli del Nord del Paese. Ciò consegue dal fatto che, negli ultimi anni, pur restando la Sicilia con 730.189 residenti la prima regione di origine degli italiani residenti all'estero seguita dalla Campania, dal Lazio e dalla Calabria, il confronto tra i dati degli ultimi anni, pone in evidenza una marcata dinamicità delle regioni settentrionali, in particolare della Lombardia e del Veneto. 

Da gennaio a dicembre 2015, hanno trasferito la loro residenza all'estero per espatrio 107.529. Rispetto all'anno precedente si registrano 6.232 partenze in più (+6,2% di crescita). Il 69,2% (quasi 75 mila italiani) si è trasferito nel Vecchio Continente: l'Europa, quindi, si conferma essere l'area continentale maggiormente presa in considerazione dai trasferimenti degli italiani che vanno oltre confine. La Lombardia, con 20.088 partenze, è la prima regione in valore assoluto seguita dal Veneto (10.374), dalla Sicilia (9.823), dal Lazio (8.436), dal Piemonte (8.199) e dall'Emilia Romagna (7.644). La Germania (16.568) è stata, lungo il corso del 2015, la meta preferita dagli italiani andati oltreconfine: a seguire, con una minima differenza, il Regno Unito (16.503) e poi, più distaccate la Svizzera (11.441) e la Francia (10.728). Su 107.529 espatriati nell'anno 2015, i maschi sono oltre 60 mila (56,1%). L'analisi per classi di età mostra che la fascia 18-34 anni e la più rappresentativa (36,7%) seguita dai 35-49 anni (25,8%). I minori sono il 20,7% (di cui 13.807 mila hanno meno di 10 anni) mentre il 6,2% ha più di 65 anni (di questi 637 hanno più di 85 anni e 1.999 sono tra i 75 e gli 84 anni).

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