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Sono 30 i milioni di euro che ogni anno se ne vanno dal Trentino. Destinazione? Romania e Pakistan

I dati della Fondazione Moressa raccontano di 63 milioni di euro che nel 2015 dalla regione sono stati spediti dagli immigrati nei loro paesi d'origine. Crescono le rimesse dirette verso l'India e il Bangladesh

Di G. Fin - 18 ottobre 2016 - 19:48

TRENTO. Sono stati inviati quasi 63 milioni di euro dagli stranieri ai loro Paesi d'origine secondo i dati forniti dalla Fondazione Leone e Moressa da Trento e Bolzano. I soldi inviati in patria dagli immigrati rappresentano un contributo significativo dato allo sviluppo dei paesi d’origine e anche quelli presenti in Trentino Alto Adige hanno fatto, a quanto pare, la loro parte.

 

Scendendo nello specifico delle due provincie, le rimesse che gli immigrati presenti in Trentino hanno inviato nei loro Paesi di provenienza nel 2015 hanno un valore di quasi 30 milioni di euro mentre per quelli presenti in Alto Adige, le rimesse sono state di circa 33 milioni di euro.

 

L’andamento negli ultimi 5 anni ha risentito quasi ovunque della crisi: i flussi dal Nord Est sono diminuiti del 6,7% dal 2010, anche se con un ritmo inferiore rispetto alla media nazionale (-25,4%). Anche in questo caso, però, il Trentino Alto Adige si differenzia visto che è l'unica area del nord est che tra il 2014 e il 2015 ha segnato una variazione positiva, con un incremento del 7%, delle rimesse inviate dagli immigrati nei loro Paesi d'origine.

 

Ma dove vanno a finire i soldi che gli immigrati mandano dalla nostra regione? Le rimesse inviate da Bolzano sono destinate principalmente al Pakistan, al Bangladesh e al Marocco. Per quanto riguarda il Trentino i principali paesi di destinazione dei soldi degli immigrati sono la Romania con rimesse di 3,73 milioni di euro, Pakistan con 2,54 milioni di euro, Marocco con 2,25 milioni di euro, Colombia con 1,80 milioni di euro e Albania con 1,42 milioni di euro.

 

 

Ad aumentare notevolmente a livello regionale sono le rimesse inviate in India con un incrementi del 93,8% e del 60% verso il Bangladesh.

 

In conclusione, secondo i ricercatori della Fondazione Leone Moressa “le rimesse continuano ad essere uno strumento di sostegno alle economie dei paesi d’origine degli immigrati. L’impatto di questi flussi, che in molti casi superano il 10% del Pil dei paesi beneficiari, è di certo superiore rispetto agli aiuti pubblici stanziati dai paesi occidentali”. 

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