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Trasporti, l'Usb: "Facevamo assemblea e un dirigente della Sad c'ha sbattuto fuori, una vergogna"

Agostini: "Eravamo nella sede dell'azienda di Bolzano con dei nostri iscritti. Un responsabile dell'ufficio personale è entrato e c'ha gridato che 'quella è casa sua' e c'ha messo alla porta. Siamo dovuti andare in un bar". Abbiamo provato a chiedere alla Sad la sua versione dei fatti ma (ad oggi) non ha voluto risponderci

Di Luca Pianesi - 19 ottobre 2016 - 11:54

BOLZANO. "Forse vi richiameremo". Abbiamo atteso per due giorni che la Sad, l'azienda di trasporti di Bolzano, ci desse un segnale, ci raccontasse la sua versione dei fatti. Ma quel forse si è trasformato, evidentemente, in un "forse non" e quindi, oggi, non possiamo che limitarci a dare quella che a questo punto diventa la versione dei fatti (ovviamente salvo smentite che siamo pronti ad accogliere). L'antefatto è un'assemblea sindacale che nella sera di venerdì l'Usb Trasporti Trentino Alto Adige, avrebbe dovuto tenere con i dipendenti della Sad di Bolzano, per parlare, come già accaduto in precedenza in altre residenze aziendali, della situazione interna all'azienda, con particolare riferimento alla turnistica. "Che a nostro parere - ci comunica Daniel Agostini, membro del coordinamento regionale del sindacato -  sarebbe in netta violazione con quanto disposto dalle vigenti norme di legge, violazioni per le quali sono state effettuate appostite segnalazioni al servizio lavoro territorialmente competente ed al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali di Roma". 

 

Il guaio, qui, però non si nasconde in questioni sindacali e tematiche aziendali. Qui il problema nascerebbe da una sorta di "sopruso". "L'utilizzo della sala autisti - prosegue il sindacalista - era stato ufficialmente comunicato alla società nelle tempistiche prescritte per legge e a seguito di tale comunicazione la società rispondeva esponendo la volontà di non autorizzare tale assemblea perché, a detta loro, Usb non essendo firmataria del Ccnl autoferrotranvieri, non avrebbe facoltà di convocare assemblee interne, posizione smentita da varie sentenze e ordinanze di vari tribunali sparsi in italia. Come Usb, non abbiamo accettato e mai accetteremo direttive comportamentali di padroni o dirigenti aziendali e tanto meno ci facciamo dettare la nostra agenda dagli stessi e ciò teniamo a ribadirlo, in quanto nella serata di venerdì un responsabile dell'ufficio personale e rapporti sindacali della Sad, ha avuto l'arroganza di irrompere nell'assemblea sindacale convocata da Usb, e allontanare mi ha allontanato adducendo al fatto che 'l'azienda è casa sua', dimostrando una concezione molto spinta del termine proprietà privata".

 

Il sindacalista e i lavoratori presenti si sono quindi spostati per continuare l'assemblea sulla strada innanzi al deposito aziendale "e lo stesso dirigente ci ha seguito - completa Agostini -  e si è messo ad ascoltare anch'esso l'evolversi della discussione che era già in corso prima dell'interruzione, a quel punto gli veniva richiesto di allontanarsi in quanto per il ruolo da lui ricoperto, la sua presenza non era compatibile con l'assemblea, a seguito del suo rifiuto di allontanarsi, l'assemblea veniva ulteriormente spostata in un bar della zona. Tale comportamento - conclude - mostra in maniera evidente l'arroganza e la supponenza della direzione aziendale ed il fastidio, per non dire altro, che provoca la presenza di Usb in Sad Trasporto Locale".

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