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Coronavirus, aiuti per 6 milioni di euro in arrivo per chi non ha potuto lavorare nel primo semestre del 2021. Ecco chi può fare domanda

Nuovo sostegno da 6 milioni di euro per chi, nei primi sei mesi del 2021, ha subito un'interruzione del lavoro a causa della crisi economica dovuta alla pandemia: li prevede la delibera dell'assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli

Pubblicato il - 24 settembre 2021 - 15:57

TRENTO. Prosegue l'intervento straordinario della Provincia autonoma di Trento per far fronte alla crisi economica causata dalla pandemia: in arrivo un ulteriore sostegno da 6 milioni di euro per chi ha subito un'interruzione del lavoro nei primi sei mesi del 2021 in conseguenza dell'emergenza sanitaria. A partire da lunedì 27 settembre e fino alle 12 del 30 novembre, i lavoratori che hanno dovuto interrompere l'attività nel periodo indicato potranno chiedere all'Agenzia del lavoro l'erogazione di un sostegno orario aggiuntivo alla cassa integrazione o agli assegni ordinari dei Fondi di solidarietà relativi ai primi sei mesi dell'anno. A definire la misura è la delibera proposta dall'assessore provinciale allo sviluppo economico Achille Spinelli e approvata oggi (venerdì 24 settembre) dalla Giunta provinciale che assegna all'Agenzia del lavoro 6 milioni di euro.

 

La domanda deve essere presentata online dal lavoratore, sulla piattaforma dedicata accessibile dal sito dell'Agenzia del lavoro e di #RipartiTrentino. Per accedere alla misura è necessario aver raggiunto almeno 300 ore di sospensione totali nel semestre (riproporzionate in caso di part time ed escluse le ore di sospensione per evento meteorologico), ed aver svolto l'attività lavorativa in provincia di Trento o, se residenti sul territorio ad oggi, essere stato impiegato in unità operative situate in provincia di Bolzano o nelle regioni confinanti.

 

Il sostegno non può essere richiesto nel caso in cui il lavoratore, nel 2021, abbia beneficiato e benefici dell'attualizzazione della quota A dell'Assegno unico provinciale. L'importo orario dell'integrazione è fissato in due soglie, calibrate sull'importo massimo dell'assegno di cassa integrazione guadagni erogabile per cui al lavoratore viene versato un minimo di 1 euro per ora di sospensione dal lavoro e un massimo di 1,5 euro, con un sostegno minimo quindi per un lavoratore a tempo pieno di 300 euro. Il sostegno è liquidato in un'unica soluzione mediante versamento sul conto corrente indicato nella domanda, per l'importo lordo spettante, l'indennità non è infatti soggetta a tassazione. Per informazioni e per la presentazione della domanda è possibile consultare la pagina del sito dell'Agenzia del lavoro.

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