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| 18 mar 2021 | 17:20

Coronavirus, è allarme estetiste e acconciatori abusivi. Il Cna: ''A repentaglio la salute dei cittadini e la tenuta degli operatori che rispettano le regole''

Il fenomeno si è acuito in coincidenza con le chiusure imposte alle imprese di acconciatura e di estetica dal Governo, nelle zone rosse del Paese. La Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa spiega che "Riaprire nelle zone rosse le attività regolari rappresenterebbe una misura per arginare almeno in parte le attività degli abusivi che, non adottando i protocolli, oltre a danneggiare chi opera nelle regole, è potenziale fonte di diffusione di contagio"

Coronavirus, è allarme estetiste e acconciatori abusivi
di Redazione

TRENTO. Massima attenzione ad estetiste e acconciatori abusivi. A lanciare l'allarme è il Cna Benessere e sanità che ha deciso di lanciare a nuova campagna di sensibilizzazione anche in Trentino Alto Adige.

 

L’emergenza pandemica ha comportato una diffusione a macchia d’olio della piaga dell’abusivismo nel settore dell’acconciatura e dell’estetica. Un fenomeno dalle proporzioni enormi nell’intero Paese, che mette a repentaglio la salute dei cittadini e la tenuta degli operatori che rispettano le regole.

 

Gli ultimi dati a disposizione, diffusi dall’Istat, descrivono un quadro preoccupante. Già nel 2018 il tasso di irregolarità di acconciatori e centri estetici risultava del 27,1%. Il valore in assoluto più alto osservato tra i vari settori e che supera di gran lunga quello medio nazionale (14,2%). La nostra regione non fa eccezione.

 

Il fenomeno si è acuito in coincidenza con le chiusure imposte alle imprese di acconciatura e di estetica dal Governo, nelle zone rosse del Paese. In Alto Adige ci sono state chiusure ancor più restrittive rispetto al resto d'Italia a novembre e a Natale.

 

"Le attuali chiusure nelle zone rosse dell’Italia e i lockdown che si sono susseguiti negli ultimi dodici mesi hanno rappresentato una manna per gli abusivi - evidenzia Cna regionale -. Hanno infatti operato indisturbati, intensificando la loro attività, senza rispettare alcun protocollo o misura di sicurezza. Con la conseguenza di esporre i cittadini che ricorrono ai loro servizi a un enorme rischio di contagio”.

 

La nuova campagna di sensibilizzazione verso i consumatori ha l'obiettivo di renderli consapevoli dei pericoli che si corrono rivolgendosi a operatori irregolari e non autorizzati.

 

"Lanciamo un ulteriore appello alle istituzioni - aggiunge la Cna regionale - chiamate a un impegno ancora più incisivo: siano intensificati i controlli delle autorità locali. L’efficacia degli accertamenti è infatti vitale per le imprese del settore. Alla luce di questa emergenza, riaprire nelle zone rosse le attività regolari, rappresenterebbe una misura per arginare almeno in parte le attività degli abusivi che, non adottando i protocolli, oltre a danneggiare chi opera nelle regole, è potenziale fonte di diffusione di contagio. Mai come in questo momento, c’è bisogno di trasmettere alle imprese sane un segnale tangibile della vicinanza delle istituzioni”.

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