Coronavirus, i maestri di sci: ''Per ora il decreto di marzo è ancora al palo. E' inaccettabile che tutto sia ancora fermo"
I maestri di sci attendono la bollinatura della Corte dei conti. Mario Panizza: "Non abbiamo ricevuto segnali, ora basta si cambi passo". L'assessore Roberto Failoni: "Il Trentino è pronto da mesi, servono però indicazioni da Roma"

TRENTO. "Cinque mesi per tre firme e ancora siamo in attesa della bollinatura della Corte dei conti". Così il valdostano Beppe Cuc (presidente del Collegio nazionale dei maestri di sci) e Mario Panizza (presidente di quello del Trentino) commentano l'attuale stallo a Roma in materia ristori a favore dei maestri di sci e più in generale del mondo della neve dopo la forzata chiusura della scorsa stagione invernale. "Per ora il decreto di marzo è ancora al palo" (Qui articolo).
Il comparto si è praticamente fermato a marzo 2020 e la stagione invernale, come noto, è andata completamente in bianco. In questi mesi non sono mancate le manifestazioni e le grida d'allarme dei maestri, in alcuni casi tagliati fuori dai ristori e dai sostegni via via disposti per fronteggiare la crisi innescata dall'epidemia Covid-19 (Qui articolo).
Il settore della neve è ancora in attesa di risposte, mentre solo nelle scorse settimane Bruxelles ha dato il parere positivo al piano predisposto per sostenere le società impianti (Qui articolo). "E' inaccettabile. Se ai recenti Giochi di Tokyo - evidenziano i maestri - l’Italia si è dimostrata agonisticamente la più veloce al mondo, quella capace di volare più in alto e anche la più resistente in gara, oggi l’Italia nella sfida dell’efficienza burocratica non sarebbe nemmeno in grado di qualificarsi per le Olimpiadi. Decisamente lo Stato è una macchina complessa ma in una situazione di emergenza serve il coraggio, la potenza, la tenacia e la volontà dei nostri campioni".
Un provvedimento molto atteso da tutto il mondo che ruota attorno al mondo dei maestri in Italia. I maestri di sci chiedono un netto cambio di passo nella Capitale. "A livello nazionale - dicono Cuc e Panizza - abbiamo realizzato un lavoro importante sul tema con i presidenti dei Collegi regionali per definire le erogazioni ma quello che fa arrabbiare è la tempistica romana: il ministro Massimo Garavaglia ha firmato il decreto di marzo già due mesi fa, il ministro Daniele Franco ha apposto la firma un mese fa e ora il tutto è ancora in attesa della bollinatura della ragioneria della Corte dei conti, con la relativa delibera di impegno finanziario".
Un comparto molto importante: sono 2.800 nel solo Trentino gli iscritti all'albo del Collegio provinciale, riuniti in 54 scuole di sci. Un settore che coinvolge circa 15 mila professionisti in tutta Italia. I maestri da sci sono rimasti a guardare. Nonostante l'approvazione del protocollo da parte dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari a ottobre dell'anno scorso.
Il tema ristori è stato più volte al centro degli incontri che Mario Panizza, Maurizio Bonelli (presidente associazione italiana maestri di sci - Amsi) e Beppe Cuc hanno avuto a livello locale e nazionale. Ora si attende il passo finale. "Il Trentino è operativamente pronto da due mesi con i criteri condivisi più volte con il collegio. Siamo pronti a portare il documento in Giunta già questo venerdì, per poi aprire le domande il lunedì successivo. Attendiamo la bollinatura della ragioneria della Corte dei conti a Roma", dice l'assessore Roberto Failoni, mentre Panizza aggiunge: "La ripresa dell’attività turistica estiva rappresenta una importante iniezione di ottimismo sul piano psicologico e su quello finanziario. Ora aspettiamo che entro fine mese siano erogati anche i sostegni alla nostra categoria per guardare con maggiore fiducia al prossimo inverno".
C'è già, infatti, la prossima stagione da preparare per un'attesa ripartenza dopo quasi due anni box. "Ora si guarda avanti - conclude Panizza - abbiamo fatto incontri a Milano con la Fisi e con le associazioni degli impiantisti con l’obiettivo di presentare dei protocolli operativi al governo. Vogliamo evitare di trovarci troppo a ridosso dell’inizio stagione e rischiare nuovamente lo stop dell’attività. Parallelamente abbiamo fatto un incontro con il tavolo azzurro di Trentino Marketing. Come collegio abbiamo chiesto la convocazione di un nuovo incontro entro agosto per definire attività e promozione della prossima stagione invernale".












