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Coronavirus, in Veneto non sono convinti ma gli albergatori trentini: ''Bene il green pass ma sia chiaro e semplice. Tantissime richieste per prenotare le vacanze da noi''

Negli scorsi giorni il premier Mario Draghi ha annunciato l'intenzione di voler introdurre questo strumento dal 15 maggio per incentivare il turismo, una mossa che anticipa di circa un mese quello su scala europea. Giovanni Battaiola: "Arriviamo in corsa rispetto a Grecia e Spagna e tutto è stato definito da poco ma siamo pronti, anche come Trentino. La campagna promozionale scatta in queste settimane"

Di Luca Andreazza - 06 maggio 2021 - 22:32

TRENTO. "Se serve per permettere gli spostamenti tra territori e far decadere la necessità di quarantena, siamo naturalmente favorevoli". Queste le parole di Giovanni Battaiola, presidente Asat e delegato trentino di Federalberghi, oltre che nuovo numero uno di Trentino Marketing. "Il Green pass può essere molto utile e tranquillamente unito alle regole e ai protocolli per garantire sicurezza a residenti, lavoratori e ospiti".

 

Il tema è quello del Green pass, una certificazione che si basa sulla vaccinazione, la guarigione da Covid entro sei mesi oppure il tampone negativo entro 48 ore. Negli scorsi giorni il premier Mario Draghi ha annunciato l'intenzione di voler introdurre questo strumento dal 15 maggio per incentivare il turismo, una mossa che anticipa di circa un mese quello su scala europea (Qui articolo). 

 

Le Regioni e le Province autonome sono favorevoli, ma emergono le prime posizioni contrarie alla certificazione verde, come quelle di Associazione jesolana albergatori e Federalberghi Spiagge VeneteFederalberghi Veneto e Confturismo Veneto: "Un ostacolo psicologico, rischia di creare gli stessi danni del coprifuoco" (Qui articolo).

 

"Adesso la mobilità è sbloccata tra territori in zona gialla e questo strumento può aumentare i flussi da aree di classificazione diverse. Inoltre ci può riaprire al mondo. Il ragionamento, però, deve riguardare un perimetro ben definito, prima di tutto deve essere temporaneo e il suo utilizzo deve essere legato all'andamento della curva epidemiologica, poi deve riguardare settori ben determinati: deve permettere la partecipazione a eventi, manifestazioni e attività ora non comprese; mi preoccupa però se dovesse diventare un lasciapassare per tutto, anche quanto a oggi è previsto senza limitazioni", prosegue Battaiola che aggiunge: "Va bene se comporta un minimo di organizzazione, ma le regole devono essere poche, semplici e chiare, altrimenti può diventare un ostacolo".

 

Le date di introduzione sono il 15 maggio per la certificazione italiana e, salvo accelerazioni improvvise, il 15 giugno per il pass europeo. "E' fondamentale in primis aver raggiunto l'implementazione di questo strumento in forma unica per tutta Italia, senza distinzioni tra territori. Credo - dice Battaiola - che questo strumento possa poi essere collegato facilmente a quello promosso dall'Unione europea. Le tempistiche non mi preoccupano: il governo è riuscito comunque ad anticipare le scelte per posizionare la nazione in linea rispetto a Grecia e Spagna, nostri competitor. In questo contesto il Trentino ovviamente punta sulla montagna e le sue bellezze uniche".

 

Macchine promozionali di Atene e Madrid che sono già partite, ma c'è tempo per recuperare. Almeno inizialmente ci si affida, soprattutto, al mercato nazionale e non si esclude che qualcosa s muova sul fronte tedesco per Pentecoste. "Arriviamo in corsa e tutto è stato definito da poco - continua il presidente di Asat e di Trentino Marketing - ma siamo pronti, anche come Trentino. La campagna scatta in queste settimane. L'attenzione è in particolare sulle situazioni interne, però naturalmente non si perde di vista l'estero sul quale si punta molto".

 

Dopo un 2020 complicato che ha fatto registrare numeri e dati in arretramento a circa 30 anni fa e un 2021 fino adesso praticamente azzerato (Qui articolo) e perdite pesanti per un settore strategico per il Pil provinciale, si guarda con fiducia al prossimo futuro. Ormai la tendenza è quella del last minut, un trend accentuato dall'emergenza Covid. "Ci sono tantissime richieste, anche se le prenotazioni stentano a venire confermate. Oltre all'epidemia, questo è dovuto all'inclinazione degli italiani a prestare attenzione al meteo fino all'ultimo e prenotare la mattina per la sera", conclude Battaiola.

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