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| 11 nov 2021 | 20:51

Dal Green pass ai corsi di sci a numero ridotto, la val di Sole e la val Rendena si preparano all'inverno

Gli attori del comprensorio turistico della val di Sole rinnovano il proprio impegno per la stagione invernale. Ampio uso di strumenti digitali e garanzia di una fruizione ordinata degli impianti sono gli aspetti decisivi. L’obiettivo di lungo periodo resta la promozione di un territorio da vivere tutto l’anno

Foto di Marco Corriero
di Redazione

MALE'.  Una pluralità di iniziative all’insegna della digitalizzazione e della promozione di un’offerta dinamica per consentire ai visitatori la possibilità di vivere una vacanza entusiasmante in condizioni di sicurezza e di sostanziale normalità. E' questo il messaggio lanciato dai principali attori del sistema turistico della valle di Sole in vista della nuova stagione invernale ormai alle porte.

 

Le protagoniste sono le tre ski aree che rappresentano da sempre altrettante eccellenze dello sci alpino: la Ski Area Campiglio Dolomiti di Brenta con Folgarida Marilleva, paradiso degli appassionati di sci, snowboard e free-style; Pontedilegno-Tonale, la località a cavallo tra Trentino e Lombardia che consente di vivere la neve anche in tardo autunno e in primavera inoltrata, grazie agli impianti del ghiacciaio Presena, a quota 3000 metri; Pejo 3000, cioè un gioiello dello sci sostenibile che rappresenta tuttora la prima ski area plastic free. Tutto è pronto per la ripresa delle attività. Anche alla luce delle ottime premesse della stagione estiva.

 

La sicurezza, innanzitutto: il Green pass, necessario per l’accesso alle piste, non è l’unico elemento di garanzia a disposizione. “Quelle della stagione 2021/22 saranno prima di tutto vacanze sicure”, spiega Fabio Sacco, direttore dell’Azienda per il turismo val di Sole. “Il personale degli impianti e delle strutture utilizza dispositivi di protezione e le eventuali emergenze possono essere gestire 24 ore su 24 ogni giorno”.

 

I corsi di sci sono a numero ridotto come ridotta è la capienza di funivie, cabinovia e skibus che è fissata all’80%. Nessun limite invece per seggiovie e skilift, che operano al 100%. Importante, inoltre, la definizione di percorsi di accesso e uscita differenziati per gli impianti, le scuole di sci e i noleggi.

 

Un inverno nel segno della digitalizzazione. Per garantire un’adeguata sicurezza i gestori hanno deciso poi di insistere sulla digitalizzazione dei servizi. Tra le principali iniziative spicca l’introduzione di Qoda, la nuova app pensata per evitare le file. Grazie a questo strumento, gli utenti possono prenotare in anticipo il proprio impianto di partenza, sapendo quindi a che ora presentarsi alla stazione a valle. L’applicazione sarà attiva in alcuni impianti della Val di Sole e in diversi rifugi delle tre skiaree solandre, per riservare tavoli e accessi ai self-service.

 

Tra gli altri interventi che mirano a limitare gli assembramenti e a velocizzare le operazioni si segnala la strategia del prezzo dinamico per gli impianti della Ski Area Campiglio. Gli sciatori che prenotano l’accesso sul sito ottengono una riduzione variabile pensata per incentivare l’acquisto online (Qui info). 

 

Prima si compra, più sconto c’è. Il sistema prevede un’assicurazione per ottenere il rimborso in caso di rinuncia forzata alla vacanza. Significative anche le proposte della ski area di Pejo: “Pur garantendo la possibilità di effettuare gli acquisti presso la biglietteria - spiega il direttore degli impianti, Simone Pegolotti - proponiamo un comodo sistema per le operazioni online oltre all’uso di una cassa automatica. A breve, inoltre, lanceremo il nostro webshop offrendo uno sconto del 15% sugli acquisti realizzati prima di Capodanno”.

 

Vaccini decisivi. Nel corso dell’evento, gli attori coinvolti hanno voluto ribadire l’importanza della vaccinazione, vera e propria condizione primaria di sicurezza. Tutti gli indicatori sul numero di vaccinati, anche a confronto con gli altri Stati Ue, mostrano che l’Italia, in questo senso, sta facendo bene. Ma non bisogna abbassare la guardia anche perché al di là del confine non tutti i segnali sono positivi. “Stiamo lavorando senza sosta e con convinzione anche sui mercati esteri, che hanno sempre mostrato grande entusiasmo per i nostri comprensori sciistici”, spiega Cristian Gasperi, direttore di funivie Folgarida Marilleva. “Qui da noi sanno che possono trovare elevati livelli di sicurezza. Il nostro auspicio è che le autorità di quei Paesi possano accelerare nelle prossime settimane con i loro piani di somministrazione vaccinale, per poter tornare ad accogliere i nostri amici stranieri”.

 

Lavoro di squadra e promozione. "Senza l’aiuto dell’Apt non saremmo riusciti a organizzare gran parte delle attività estive”, commenta Michele Bertolini, direttore del Consorzio Pontedilegno-Tonale. “L’azienda ha svolto un ottimo lavoro relazionandosi con le varie località e offrendo un costante sostegno”. Fondamentale, da parte delle istituzioni, l’attività di promozione che punta a intercettare un’ampia platea di turisti attraverso una campagna meticolosa che si svolge su canali diversi e coinvolge anche influencers e brand ambassadors.

 

L’obiettivo principale, sottolinea Maurizio Rossini, amministratore delegato di Trentino Marketing, è quello di promuovere un territorio da vivere tutto l’anno. “Dobbiamo crescere puntando sui nostri prodotti di successo in estate e in inverno ma non solo. Dobbiamo investire su un’offerta forte anche in autunno e in primavera”.

 

La Val di Sole, insomma, punta ad un turismo senza stagioni, coinvolgendo i gestori delle strutture come alberghi, ristoranti, attività commerciali e centri di noleggio, ampliando anche in inverno l’offerta di attività extrasciistiche. “Il nostro impegno è quello di rafforzare le code dell’estate”, conclude Luciano Rizzi, presidente dell’Apt Val di Sole. “Entro tre anni vogliamo raggiungere quota 100mila presenze nel mese di settembre. Allungare la stagione significa anche favorire l’occupazione offrendo contratti più lunghi per i lavoratori del comparto alberghiero e della ristorazione”.

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