Fallimento di Mercatone Uno, ora è ufficiale: in Trentino 17 persone saranno licenziate
Il gruppo ha dichiarato fallimento nel 2019 e a novembre di quest'anno è stato comunicato ai sindacati che saranno avviati i licenziamenti di 17 persone. In questi anni si è cercato di trovare un nuovo acquirente che garantisse la continuità operativa e occupazionale per i cinquanta punti vendita presenti sul territorio nazionale, ma non è stata trovata nessuna soluzione realmente percorribile

TRENTO. La notizia, purtroppo, era attesa da ormai diverso tempo. Tra pochi mesi Mercatone Uno avvierà il licenziamento di diciassette lavoratori.
Cala il sipario su una vicenda iniziata nel 2019 quando l'importante azienda dichiarò il fallimento con la chiusura dei 55 punti vendita in tutta Italia. All'inizio di quell'anno non erano mancate le avvisaglie e i sindacati avevano segnalato diversi problemi. Magazzini vuoti e merce non consegnata erano stati i primi campanelli d'allarme tanto da arrivare allo stato di agitazione per i dipendenti del punto vendita di San Michele. L'email di fallimento del gruppo Shernon è arrivata all'una di notte del 25 maggio 2019. (QUI L'ARTICOLO)
“Il commissario – hanno spiegato Francesca Delai, Filcams Cgil del Trentino e Fabio Bertolissi, Fisascat Cisl del Trentino - ha comunicato ai sindacati l’avvio della procedura di mobilità per tutti i dipendenti del gruppo, 1.200 in tutta Italia. In Trentino, per il punto vendita di San Michele all’Adige, saranno diciassette le persone che verranno licenziate a partire dal 24 novembre, quando scadrà l’ultimo periodo di cassa integrazione”.
In questi anni si è cercato di trovare un nuovo acquirente che garantisse la continuità operativa e occupazionale per i cinquanta punti vendita presenti sul territorio nazionale, ma non è stata trovata nessuna soluzione realmente percorribile.
Intanto resta ancora irrisolto il nodo retribuzioni e Tfr. “I lavoratori non riescono ad accedere ancora al Fondo di Garanzia Inps per i mesi in cui la proprietà è stata in mano a Shernon. L’ufficio vertenze del sindacato si è attivato anche a livello nazionale perché a tutti i dipendenti venga riconosciuto quanto dovuto2 concludono i sindacati.












