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Festival dell'Economia, al via l'era de Il Sole 24 Ore: ''Palinsesto sarà ricco ma più asciutto. Linea accademica ma anche opinion leader e influencer per i giovani''

Il Gruppo lancia le direttrici del "nuovo" Festival ma non ancora i contenuti: "Il ruolo dell'Università deve essere più importante rispetto al passato". Lo Scoiattolo? "Il marchio è della Pat ma valuteremo, il colore arancione invece è riconoscitivo". Su Laterza: "Aperti a collaborare e rapporti sempre stati buoni. Ma se si toglie il Sole 24 ore, restano ben pochi contenuti mediatici". Il direttore scientifico è Fabio Tamburini, nel comitato anche l'ex ministro Giulio Tremonti

Di Luca Andreazza - 07 ottobre 2021 - 13:25

TRENTO. "In queste giornate di Festival dello sport, iniziamo il percorso con il Gruppo Sole 24 Ore per quello dell'Economia". Queste le parole del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, per presentare la nuova veste della kermesse. "Questo è il risultato di un percorso formale attivato nei mesi scorsi con la selezione e l'affidamento per i prossimi tre anni di quanto presentato in commissione per l'organizzazione di questo evento".

 

In questa fase si cerca di smussare la tensione con Università e Comune di Trento per una decisione arrivata senza il pieno coinvolgimento di queste istituzioni. "L'accordo con il Gruppo del Sole 24 Ore fa onore al Trentino. Il progetto - dice il governatore - è aperto a tutti i contributi e l'auspicio è quello di dare avvio a una collaborazione fattiva". 

 

Il Festival dell'Economia è nato nel 2006 a Trento e l'obiettivo fin dall'inizio è sempre stato quello di mettere in diretto contatto il mondo degli economisti con quello della società civile trovando una sorta di linguaggio comune che potesse far capire il mondo dell'economia a chi, di questo mondo, non ne faceva parte.

 

"Ci assumiamo una grande responsabilità - commenta Edoardo Garrone, presidente del Gruppo Sole 24 Ore - mettiamo a disposizione 156 di storia e capacità, giornalisti e competenze maturate e rafforzate negli anni in qualità di partner di numerose iniziative come il Festival della comunicazione. E' per noi una fonte di orgoglio organizzare il Festival dell'economia ma anche una nuova sfida per valorizzare questo evento ancora di più rispetto al passato, anche dal punto di vista della internazionalizzazione, per il successo della kermesse".

 

E così inizia a prendere forma l'edizione numero 17 del Festival. Il tema è ancora in stand-by e c'è l'impegno a coinvolgere gli attori del territorio, soprattutto l'Ateneo trentino: "E' ancora presto perché il progetto è aperto. In questa fase - prosegue Giuseppe Carbone, amministratore delegato del Gruppo Sole 24 Ore - vogliamo tracciare le linee portanti della confezione e approfondire poi i contenuti: sarà portato avanti il lato accademico, ma spazio anche a economia industriale e quella reale. Questa non è un'apertura di circostanza ma reale: l'Università deve avere un ruolo superiore rispetto a quello avuto fino a oggi. Non sarà un Festival del Gruppo ma dell'Economia e le forze del territorio devono essere protagonisti".

 

Un'operazione certamente di immagine ma anche imprenditoriale. "L'approccio è chiaramente quello di fare e sarà una nostra abilità avere successo, il giudice è il mercato. Chiaro che Il Sole 24 Ore deve mantenere struttura importante e cerchiamo di conciliare ogni evento all'economia e questo non fa eccezione. Ma siamo convinti di poter portare grandi ricadute sul territorio, anche come valore occupazionale".

 

Se lo Scoiattolo appare in bilico, il colore arancione della kermesse sembra invece un punto fermo. "Non ci perdiamo nei formalismi, non dico che non ci sarà ma valuteremo scoiattolo o non scoiattolo. Il marchio c'è, creato da Laterza e consegnato agli organizzatori, la proprietà è della Provincia e le documentazioni sono state rinnovate, vedremo l'utilità di confermare o meno questo simbolo", dice Fugatti, mentre Federico Silvestri (ad di 24 Ore eventi) aggiunge: "Il colore arancione è molto riconoscitivo. Chiaro che c'è un'attenzione ai riferimento da parte nostra ma c'è anche la volontà di inserire qualche elemento di novità".

 

Intanto si ragiona anche sul contenuto di quello che sarà il diciassettesimo Festival dell'Economia, il primo dell'era Sole 24 Ore: "Il Gruppo è leader nell'informazione economica, finanziare e anche politica sul piano europeo - continua Carbone - vogliamo tradurre con impegno e competenze uniche a livello italiano per un grande evento. Siamo reduci dall'organizzazione di 'Made in Italy' e questa è la nostra cifra. Un sistema di contenuti di qualità, brand forte e autorevolezza. Oltre a puntare sulla  collaborazione con Financial Times, assolutamente interessato a questo progetto". La strategia è quella di sfruttare il know how: "Informazione e relazione, interagire in community per portare valore sociale al Paese e al territorio per un appuntamenti di alto profilo con il digital first alla base della progettualità".

 

Il direttore scientifico è Fabio Tamburini alla guida de Il Sole 24 Ore. "Il Festival che parte il prossimo 2 giugno è dell'Economia e della città Trento, non del Gruppo. E' un concetto superfluo, ma fondamentale. I contenuti si articolano invece su tre filoni: confermiamo le caratteristiche e il lato accademico della kermesse ma non basta perché ci sono anche due colonne portati da valorizzare: l'economia industriale che un asse portante del Paese che però non ha mai avuto una vera e propria politica industriale. E poi la parte universitaria che è un aspetto sottovalutato. Non va dimenticato il rapporto con il territorio che propone tante iniziative sul fronte dell'economia reale e devono avere un ruolo importante per il Festival, anche sul lato organizzativo".

 

Si lavora anche alla composizione del comitato scientifico. "Un ruolo ce l'ha Giulio Tremonti, non in qualità di ex ministro ma come economista e presidente di Aspen. Ma ci sarà il coinvolgimenti di personalità molto diverse perché il dialogo e le posizioni opposte sono una premessa necessaria della visione progressiva del mondo, la dialettica è un motore. Speriamo di poter avere anche l'Università di Trento: lavoriamo nell'ottica di costruire un percorso, poi si potrà avere una composizione definitiva di questo aspetto"

 

Ci sarà continuità sul palinsesto che però viene rivisto. "L'intenzione è quella di portare elementi di innovazione. La programmazione - prosegue Tamburini - sarà ricca ma va asciugata per evitare tre giorni con tantissimi eventi, di cui la maggior parte in contemporanea. Riteniamo corretto portare avanti un'operazione di razionalizzazione e dare più ordine agli appuntamenti per interessare sensibilità diverse". 

 

Non mancano elementi che possono apparire invece di discontinuità rispetto alla passata gestione. "Sono tantissime le realtà che osserviamo e che possono dare un valore aggiunto al Festival. Intanto - evidenzia il direttore de Il Sole 24 Ore - presentiamo alcuni contenitori e alcune direttrici perché vogliamo costruire il contenuto con i partner. Il target da raggiungere è chiaro: coinvolgere i cittadini e le famiglie, valorizzare i progetti del territorio e le imprese, naturalmente pensiamo alle istituzioni e al mondo accademico. Questa iniziativa deve avvicinare il pubblico e gli stakeholder al tema dell'economia ma i riferimenti vanno allargati attraverso i giusti linguaggi".

 

Spazio quindi a nuovi contenuti. "Intendiamo portare in Trentino alcuni eventi che organizziamo con maggior successo come gli 'Stati generali della cultura', un percorso espositivo, museale, cinema, teatro e arte. E poi i road show per celebrare l'industria - dice Tamburini - una tappa importante sarà a Trento perché un impegno è quello di far parlare del Festival dell'Economia prima, durante e dopo: ci saranno eventi di avvicinamento e post kermesse. La riflessione deve avvenire a 360 gradi e nell'arco dell'anno. 

 

A Trento anche Radio24. "Trasmissioni in diretta, interviste, dibattiti, eventi live, approfondimenti e il digital round table. I linguaggi saranno diversi a seconda dei contenuti proposti. Il palinsesto principale - spiega Tamburini - avrà un grande rigore scientifico ma senza perdere divista l'infotainment coerente con il posizionamento del Festival e del gruppo. Un po' come avviene in altre manifestazioni, l'intenzione è quella di seguire un percorso simile e creare un 'Fuori Festival'. Le famiglie poi sono centrali e prevediamo delle attività didattiche per i più piccoli".

 

Si punta a interessare maggiormente anche le giovani generazioni. "Una serie di iniziative con opinion leaderinfluencer: un nuovo approccio nelle sedi opportune. Poi un particolare percorso con attività legate al percorso di formazione scolastica: gli istituti secondari e l'ambito universitario e chi si affaccia al mondo del lavoro. La fisionomia è netta ma non è un progetto chiuso, il territorio deve essere protagonista e per questo i contenuti devono essere affinati".

 

In chiusura si affrontano anche i rapporti con Laterza dopo il passaggio a Il Sole 24 Ore del Festival dell'Economia. "Le relazioni sono sempre state serene e cortesi. I canali sono aperti e il nostro atteggiamento non è cambiato. Resta la disponibilità a valutare eventuali collaborazioni. Ricordiamo che il nostro Gruppo ha sempre assicurato una grande copertura attraverso le sue piattaforma: se cancelliamo queste azioni, i contributi media si asciugano molto".

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