''Pat e Comune al lavoro sul grande impianto città-montagna'', Ricavi azzerati dalla crisi Covid ma il Bondone guarda con fiducia al futuro
Una brusca frenata per Trento Funivie che negli ultimi anni aveva fatto segnare segni "più" e dati in costante crescita, oltre al ritorno nel solco del controllo privato. Ora il Bondone è ritornato a lavorare: c'è fiducia e ottimismo nel comparto, anche se permangono diverse incertezze, legate in particolare alla risalita della curva del contagio a livello europeo

TRENTO. Il bilancio 2020/21 sarà ricordato come tra i più difficile nella storia di Trento Funivie. Il blocco degli impianti per fronteggiare l'epidemia Covid si è tradotto in ricavi legati all'attività caratteristica crollati a zero. Questo a fronte di costi fissi tipici del settore sostenuti per l'innevamento e per la messa in sicurezza della stazione sciistica per le diverse date di preannunciata autorizzazione all’apertura. Avvio dei caroselli che, però, non c'è mai stato.
Un impatto duro per la società impianti a causa dell'emergenza. Una brusca frenata per Trento Funivie che negli ultimi anni aveva fatto segnare segni "più" e dati in costante crescita, oltre al ritorno nel solco del controllo privato. Ora il Bondone è ritornato a lavorare dopo quasi due anni e questo induce fiducia e ottimismo nel comparto, anche se permangono diverse incertezze, legate in particolare alla risalita della curva del contagio a livello europeo. Per la stagione 2021/22, visto l'andamento della campagna vaccinale, sarebbe lecito aspettarsi una stagione vicina alla “normalità”, con una presenza anche maggiore del solito della clientela nazionale, ma con una contrazione della clientela straniera.

“I primi risultati dell'inverno sono incoraggianti. Siamo a 2 mila stagionali venduti - dice Fulvio Rigotti, presidente della società impianti - questo conferma la fiducia che ci assicurano la città di Trento e i territori limitrofi al Monte Bondone sempre ci assicurano. Da parte nostra, una stagione all’insegna della sicurezza, ma chiediamo altrettanta responsabilità agli sciatori con il rispetto delle regole, l’utilizzo della mascherina e il mantenimento delle distanze”
Si ritorna a parlare del collegamento tra Trento e il Monte Bondone. "Il capoluogo – commenta il sindaco Franco Ianeselli – sta affrontando grandi progetti di ammodernamento e di sviluppo, tra i quali non dimentichiamo il grande impianto di collegamento che unirebbe la città alla sua montagna. E’ al lavoro una commissione congiunta tra Provincia e Comune e si confida di poterlo inserire nel Pnrr. C’è inoltre la necessità di un nuovo bacino di accumulo per l’innevamento programmato al servizio di tutti gli sport invernali praticabili sulla nostra montagna”.
Concorda sul punto anche l’assessore Roberto Failoni, che ricorda che “non esistono solo i grandi caroselli, ma anche le piccole stazioni, con le proprie peculiarità, che offrono anche un servizio alla collettività trentina favorendo l’avviamento agli sport invernali. E’ necessario continuare a garantire qualità per rimanere al passo con le richieste del mercato e l’innevamento programmato in questo svolge un ruolo primario. Il Grande Impianto - conclude l’Assessore - consentirebbe al Monte Bondone di fare quel salto di qualità più volte auspicato”.
Presente anche il vice sindaco. "Il Monte Bondone - aggiunge Roberto Stanchina - deve continuare a perseguire il trend del turismo family e slow, che meglio si sposa alle peculiarità del territorio. In quest’obiettivo, è fondamentale la sinergia tra gli operatori e gli enti.”
Nella gestione straordinaria sono contabilizzate le plusvalenze derivanti dalla cessione della seggiovia Rocce Rosse. Il piano investimenti è stato rivisto in considerazione delle ridotte disponibilità finanziarie dopo una stagione invernale interamente persa, ma ha comunque permesso l’installazione di due nuovi tapis roulant lungo il tratto iniziale della pista Cordela anche in considerazione dei contributi disponibili per il programma di incentivi Industria 4.0 (Qui info e novità sulla stagione).
Per il resto gli investimenti sono stati limitati a quelli relativi alla sicurezza e al completamento dei cantieri già avviati. Ottemperando alle linee guida emanate per il contenimento della pandemia, si è inoltre investito nelle soluzioni tecnologiche che permettono la vendita online degli skipass evitando così il passaggio in biglietteria. Per portare a termine questi investimenti sono stati accesi i mutui previsti dalle misure “Ripresa Trentino” e “Cura Italia”.












