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Annullata la gara d'appalto per la nuova struttura di Fierecongressi: ''Preoccupati. Altrove si va avanti e qui siamo fermi''

L'azienda che avrebbe dovuto avviare i lavori è finita in concordato preventivo. Da qui l'intervento di Patrimonio per cancellare la gara. Roberto Pellegrini (presidente di Riva del Grada Fierecongressi): "A Padova è appena stata inaugurata una struttura avveniristica mentre qui siamo fermi: il quartiere fieristico è senza parcheggi e sorge in un paesaggio spettrale e lunare​"

Di Luca Andreazza - 19 marzo 2022 - 11:57

RIVA DEL GARDA. "E' una procedura dovuta ma c'è comunque preoccupazione". A dirlo Roberto Pellegrini, presidente di Riva del Garda Fierecongressi, dopo che Patrimonio del Trentino ha revocato la gara per la costruzione del padiglione G. "Abbiamo assoluta urgenza di volumi: nonostante la crisi e le difficoltà causate da Covid, la nostra società è in salute e gli spazi sono stretti".

 

Ci sono ritardi e l'ampliamento del quartiere fieristico stenta a entrare a regime, mentre una gara è stata annullata. L'azienda che avrebbe dovuto avviare i lavori per realizzare il padiglione G in queste settimane per terminarli nell'arco di due anni è finita in concordato preventivo.

 

Così a inizio mese il servizio appalti della Provincia in accordo con Patrimonio ha revocato la gara di appalto perché "ha preso atto - si legge nei documenti - dell'impossibilità di stipulare il contratto con l'operatore economico aggiudicatario Emaprice (una associazione temporanea di imprese) in quanto la mandataria ha depositato domanda di ammissione al concordato preventivo e la mandante non possiede i requisiti di qualificazione adeguati ai lavori da eseguire e già richiesti per l'ammissione alla gara".

 

Da qui la necessità di intervenire e di cancellare la gara. Ma all'orizzonte potrebbe esserci anche una revisione progettuale a fronte delle nuove esigenze dettate dall'emergenza Covid con "un ripensamento degli spazi fieristici in presenza" per cui quelli "previsti in progetto potrebbero risultare esuberanti". Un altro nodo è "l'impennata dei prezzi di gran parte dei materiali utilizzati in edilizia che porterà a un consistente aumento dell'importo dei lavori". 

 

Gli spazi sono da anni giudicati insufficienti alle esigenze della società di Riva del Garda. "La necessità di azzerare tutto è un atto dovuto e ci è stata garantita la possibilità di completare la parte iniziata, cioè quella tecnologica".

 

Ma questo stop preoccupa Fierecongressi. "Abbiamo necessità di tutte le migliaia di metri quadrati di ampliamento che sono stati decisi nell'accordo quadro - evidenzia Pellegrini - la nostra società di occupa dell'ampliamento a nord e Patrimonio del padiglione G. Si può ipotizzare di lavorare su due blocchi ma per quanto ci riguarda sono importanti due aspetti: la struttura di rispondere alle esigenze di un'attività moderna in primis e, non secondario, deve esserci la certezza dei tempi: non è una variabile indipendente. Anzi, quest'ultimo punto è parte integrante della filiera del business".

 

A fronte delle criticità, Fierecongressi ha cercato di tenere duro e rimodulare le proprie proposte in formato digitale per mantenere i contatti e i network costruiti, con fatica e professionalità, in decenni. Le proposte del polo fieristico sono diventate un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale, soprattutto con riferimento a Expo Schuh e Hospitality: il Salone dell'accoglienza è pronto a scattare dai blocchi, nuovamente in presenza, da martedì 21 a giovedì 24 marzo con 450 aziende espositrici e più di 100 eventi. Un ricco palinsesto, tra cui la presenza del ministro Massimo Garavaglia e Oscar Farinetti, fondatore di Eataly (Qui articolo).

 

Un'altra partita decisiva è quella dell'ampliamento: quattro fronti aperti per un investimento da 50 milioni tra il padiglione G sul lato ovest, il palazzetto dello sport, il parcheggio multipiano e gli spazi a nord. "A Padova è appena stata inaugurata una struttura avveniristica mentre qui siamo fermi: il quartiere fieristico è senza parcheggi e sorge in un paesaggio spettrale e lunare. E' tempo di trovare soluzioni e c'è fretta se vogliamo restare competitivi: la speranza è di aprire un confronto per  ", conclude Pellegrini. 

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