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Caro energia, approvato l’intervento per il sostegno al credito delle microimprese trentine: "Un aiuto concreto per uscire dalla crisi"

Via libera al nuovo intervento di sostegno al credito per agevolare, attraverso la garanzia della Provincia, il finanziamento di Confidi e Cooperfidi alle micro imprese trentine. Le domande di agevolazione potranno essere presentate continuativamente fino al 31 dicembre 2023 

Di S.D.P. - 06 dicembre 2022 - 12:00

TRENTO. Attraverso la delibera proposta dall’assessore provinciale allo sviluppo economico Achille Spinelli, la Giunta provinciale ha destinato 24 milioni di euro per rendere operativo un nuovo intervento di sostegno al credito per agevolare il finanziamento di Confidi e Cooperfidi alle micro imprese trentine.

 

"In questa fase di emergenza rincari il tema del credito è tornato di grande attualità e, soprattutto in questo periodo con dinamiche dei costi energetici del tutto imprevedibili, richiede interventi tempestivi e complementari rispetto allo Stato - dichiara Spinelli -. Raccogliamo dunque la richiesta delle categorie economiche, dando una risposta che può aiutare il tessuto produttivo a affrontare questa particolare situazione ma anche a guardare positivamente al futuro".

 

Un nuovo strumento per facilitare le esigenze finanziarie delle imprese di minore dimensione, tramite gli enti di garanzia trentini, che entra in campo dopo il Protocollo energia. "Nello specifico della misura - spiega l’assessore - l’intervento degli enti di garanzia è destinato al sostegno del credito in favore di micro imprese puntando a un alleggerimento dell’iter rispetto a questi finanziamenti di minori importi (fino ad 25mila euro) e all’ottenimento di buone condizioni. Dovrà destinarsi prevalentemente al sostegno dei maggiori costi energetici e alla realizzazione di investimenti in impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e riduzione del consumo energetico".

 

"Si tratta quindi un aiuto concreto – conclude Spinelli – per permettere alle realtà economiche di impostare un percorso di uscita dalla crisi e impostare la crescita, che passa anche da una maggiore autonomia energetica e dalla spinta sulla sostenibilità". 

 

Le domande per l’attivazione dell’intervento dovranno essere presentate direttamente all’ente di garanzia interessato. Riportiamo di seguito i dettagli tecnici e i requisiti per accedere alla misura:

 

a) I finanziamenti saranno concessi dagli enti di garanzia alle imprese per il sostegno dei costi delle bollette di luce e gas, per la realizzazione di investimenti in fonti rinnovabili e in riduzione del consumo energetico

 

b) I beneficiari sono le microimprese attive aderenti all’ente di garanzia con sede legale o unità operativa in Trentino, escluse imprese in procedura concorsuale o in liquidazione volontaria e che, nel 2019, registravano un’incidenza dei costi per bollette energetiche e gas sul totale dei costi aziendali superiore al 5%. Le nuove imprese devono autodichiarare che il costo energetico supera il 15% dei loro costi totali. Sono escluse le imprese agricole. 

 

Le aziende devono inoltre non essere in sofferenza e non evidenziare sconfini maggiori del 5% dell'accordato per crediti di cassa persistenti da oltre 90 giorni, come da dati Centrale rischi alla data di presentazione della domanda.

 

c) L’importo massimo del finanziamento, a seconda della potenza impegnata in KW/H, sarà 10mila euro fino a 10 kilowatt/ora, 20mila euro fino a 20 kilowatt/ora e 50mila euro  fino a 50 kilowatt/ora;

 

d) Il finanziamento sarà accordato nella forma del mutuo della durata massima di 96 mesi (8 anni) con ammortamento in rate trimestrali scadenti il giorno 15 dei mesi di gennaio/aprile/luglio e ottobre. Sarà previsto un preammortamento 12 mesi e comunque al raggiungimento della scadenza della prima rata utile. Il finanziamento potrà essere estinto anticipatamente, senza l’applicazione di penali

 

e) I mutui saranno accordati a un tasso fisso per tutta la durata del finanziamento. Le domande di agevolazione possono essere presentate continuativamente, entro il termine del 31 dicembre 2023.

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