Crisi di Governo, ''Italia in un momento di grave incertezza''. I sindacati trentini: ''Preoccupazione per l’impatto su famiglie e pensionati''
In una nota congiunta i segretari generali Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti spiegano che è "prevalso l’interesse di bottega di forze irresponsabili”

TRENTO. Una forte preoccupazione “per l'impatto che la caduta del Governo potrà avere su famiglie, lavoratori e pensionati” che si trovano già in situazioni di enorme difficoltà e incertezza. Nota giunta da parte dei sindacati del Trentino con l'intervento dei segretari generali di Cgil Cisl Uil, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti.
“In questo momento di grande difficoltà per i lavoratori e i pensionati italiani si è verificato il peggiore degli scenari possibili per il nostro Paese. La crisi – spiegano - che si è cristallizzata ieri in Senato e le conseguenti dimissioni del presidente Mario Draghi, questa mattina, consegnano l’Italia ad un momento di grave incertezza”.
Per Cgil, Cisl e Uil è sconcertante che di fronte all’inflazione in continua crescita e all’impennata senza freno dei costi delle materie energetiche, alla guerra contro l’Ucraina che mette a rischio anche il nostro modello di democrazia, con una pandemia non ancora superata e nonostante difficoltà di fasce sempre più ampie di cittadini e cittadine “buona parte dei partiti di maggioranza si sia voltata dall’altra parte e con spirito di totale disfattismo e irresponsabilità abbiano fatto mancare la fiducia al governo di cui erano componenti”.
“Non abbiamo mai lesinato critiche al Governo Draghi - affermano Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti - consapevoli delle difficoltà di trovare mediazioni continue per un esecutivo sostenuto da un così ampio e trasversale schieramento. Ci siamo illusi come tanti cittadini, però, che per quanto faticoso il Governo di unità nazionale poteva essere la soluzione, stretta, per portare il Paese fuori dalla crisi generata dalla pandemia, per modernizzarlo e fare le riforme sfruttando al meglio le risorse del PNRR, sfruttato a questi scopi l'intera legislatura e andando poi alle elezioni politiche in un quadro più certo per milioni di famiglie. Su tutto questo ha prevalso l’interesse di bottega di forze irresponsabili”.












