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| 12 dic 2022 | 20:18

Dal Bus rapid transit tra Fassa e Fiemme all'ice rink di Piné, la Corte dei conti dà l'ok alle 73 ''opere essenziali'' per l'Olimpiadi. C'è anche il bob a Cortina

La Corte dei conti ha registrato il Piano degli interventi per le Olimpiadi 2026. C'è la garanzia delle coperture finanziarie inserite nel Dpcm firmato da Mario Draghi a settembre. Sono 73 le opere "essenziali" per lo svolgimento dei Giochi invernali

TRENTO. C'è il via libera della Corte dei conti per le opere previste per le Olimpiadi Milano-Cortina con Trentino e Alto Adige. E' arrivata la garanzia della copertura finanziaria. Il piano degli interventi è stato approvato dal governo Draghi a fine settembre sulla base della proposta di Luigi Valerio Sant'Andrea, amministratore delegato della società Infrastrutture Milano 2020-2026. Sono 73 le opere "essenziali" per lo svolgimento dei giochi invernali.

 

In Trentino c'è la riqualificazione da 23 milioni e mezzo dei trampolini, sala atleti, torre giudici e tribuna allenatori per lo ski jumping stadium di Predazzo (la legge copre 13 milioni); poi 11 milioni per il Villaggio olimpico Predazzo alla guardia di finanza e 50 milioni e mezzo per l'ice rink a Baselga di Pinè; 11 milioni e mezzo per la riqualificazione dello stadio sci fondo di Tesero

Capitolo viabilità. Ecco l'interconnessione tra strada provinciale 81 e 71 a Bedollo (16 milioni); adeguamento deposito bus a Cavalese (10 milioni), bus rapid transit - adeguamento sezione stradale in val di Fassa e in val di Fiemme (60 milioni, la legge stanzia circa 28 milioni), linea ferroviaria Trento-Bassano (64 milioni), adeguamento infrastrutturale della stazione ferroviaria di Trento (6 milioni).

Per il Veneto sono state inserite tredici opere per un costo complessivo di oltre 1,1 miliardi tra villaggio olimpico, adeguamento dell'Arena di Verona per la cerimonia di chiusura, ristrutturazione dello storico trampolino e i diversi interventi infrastrutturali come le attese varianti di Longarone e Cortina.

Il Dpcm firmato da Draghi ha diviso le opere in due livelli di priorità. Le "essenziali e indifferibili" e le "essenziali". Le prime devono essere consegnate entro dicembre 2025 per un puntuale e corretto svolgimento delle Olimpiadi 2026 nei modi e nei tempi predefiniti.

Le seconde sono quelle che invece avranno effetti durevoli per l'economia nell'ottica di sviluppo e di rilancio dei territori interessati, l'eredità dei Giochi a cinque cerchi. Qui la società Infrastrutture è autorizzata a procedere per "stralci funzionali" fino al completamento in funzione e in subordine al progressivo reperimento dell'integrale copertura finanziaria.

Tra le opere da completare entro dicembre 2025 c'è anche la pista da bob di Cortina. Per questa partita è anche arrivato il parere della Soprintendenza per avviare le procedure nel rispetto delle più rigorose misure di salvaguardia dell'ambiente del paesaggio. Semafori verdi che dovrebbero chiudere la querelle legata al trasferimento delle gare a Innsbruck. C'è poi un altro elenco di opere, quelle ritenute di "elevata complessità progettuale e procedurale", che sono sottoposte a una procedura semplificata e accelerata prevista dal Pnrr.

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