Delega fiscale al Trentino Alto Adige, la Cgil: ''Assegnazione competenza ok ma diversi nodi sul piano contrattuale e organizzativo''
Negli scorsi giorni la Commissione dei 12 ha varato una bozza della riforma che dovrebbe portare le competenze dell'Agenzia delle entrate direttamente sul territorio. Andrea Grosselli (Cgil): "Ottenere la delega fiscale è un buon segnale perché viene riconosciuta l'affidabilità di autogoverno e perché si possono avvicinare i servizi al territorio e ai cittadini ma ci sono nodi da risolvere"

TRENTO. "Le competenze sono sempre importanti". A dirlo Andrea Grosselli, segretario della Cgil. "Se Trentino Alto Adige ottiene la delega fiscale è un buon segnale perché viene riconosciuta l'affidabilità di autogoverno e perché si possono avvicinare i servizi al territorio e ai cittadini".
Negli scorsi giorni la Commissione dei 12 ha varato una bozza della riforma che dovrebbe portare le competenze dell'Agenzia delle entrate direttamente sul territorio.
La politica appare decisa a portare avanti questo piano, anche se c'è la contrarietà in particolare dalle Funzioni pubbliche dei sindacati Cgil e Cisl.
Alcuni dubbi sono condivisi anche dal segretario generale del sindacato di via Muredei. "Ci sono alcune criticità da risolvere: l'aspetto contrattuale in primis", dice Grosselli. "I salari garantiti a livello ministeriale sono mediamente più alti rispetto a quelli trentini. Il passaggio di competenza statale-provinciale consente di mantenere invariati gli stipendi già in essere, ma c'è il problema sulle neo-assunzioni: gli emolumenti rischiano di essere più bassi e quindi si crea disparità di trattamento".
Un altro nodo riguarda l'organizzazione. "Ci sono criticità nella lotta all'evasione con la struttura statale e bisogna capire se una provincia di 500 mila abitanti può avere la forza sul fronte tecnologico e di efficienza almeno pari a quella del ministero. Non ci sono preclusioni quindi sull'ottenimento della delega fiscali ma ci sono numerosi aspetti da approfondire nell'attuare questo piano", conclude Grosselli.












