E' crisi nel bicchiere, il prezzo dell'acqua minerale cresce dell'11%. Coldiretti: ''Aumentano i costi di produzione di birra e vino''
Ad incidere sono gli elevati costi di estrazione dell’anidride carbonica ad uso alimentare. Pesano sempre di più anche i costi di produzione in campi e vigneti che, sottolinea Coldiretti Trentino Alto Adige, vanno dal +170% dei concimi al +129% per il gasolio fino al +300% delle bollette per pompare l’acqua per l’irrigare i raccolti

TRENTO. L'acqua minerale con aumenti che si aggirano sull'11%, i prezzi dei succhi di frutta in crescita del 10,5% e anche le bibite gassate stanno registrando un aumento del 7% per gli elevati costi di estrazione dell’anidride carbonica ad uso alimentare.
Il caro energia si trasferisce anche nel bicchiere e i dati sono stati forniti dall'ultima analisi della Coldiretti sui valori Istat relativi all’inflazione nel sottolineare che forti aumenti dei costi di produzione si registrano anche per le bevande alcoliche più diffuse dalla birra al vino.
A pesare sono i costi di produzione in campi e vigneti che, sottolinea Coldiretti Trentino Alto Adige, vanno dal +170% dei concimi al +129% per il gasolio fino al +300% delle bollette per pompare l’acqua per l’irrigare i raccolti.
Ma il caro energia e la mancanza di materie prime si fanno sentire lungo tutta la filiera. Una situazione che è destinata ad esplodere in autunno con un prevedibile balzo dei listini di vendita che riguarda l’intera filiera agroalimentare che dai campi alla tavola vale 575 miliardi di euro, quasi un quarto del Pil nazionale, e vede impegnati ben 4 milioni di lavoratori in 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio, secondo l’analisi della Coldiretti.
“Non c’è tempo da perdere e non possiamo aspettare le elezioni e il nuovo Governo ma bisogna intervenire subito sui rincari dell’energia che mettono a rischio imprese e famiglie in settori vitali per il Paese” afferma il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi nel sottolineare che “con i rincari d’autunno insieme al sistema produttivo sono a rischio alimentare oltre 2,6 milioni di persone che in Italia sono costrette a chiedere aiuto per mangiare e rappresentano la punta dell’iceberg delle difficoltà in cui rischia di trovarsi un numero crescente di famiglie a causa dell’inflazione spinta dal carrello della spesa per i costi energetici e alimentari”.












