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| 03 giu 2022 | 17:22

Gli stakeholder del territorio al Festival dell'Economia, Fondazione Caritro e Vrt unite nella ricerca con ricadute sul sistema produttivo

Alla Fondazione Caritro le nuove modalità per valorizzare e sostenere il trasferimento dei risultati della ricerca al sistema economico produttivo con la capacità di fare rete

TRENTO. Un approfondimento sulle "Economie dei territori", una serie di appuntamenti curati dalle realtà trentine con l'obiettivo di scandagliare le dinamiche di sviluppo, di ricerca e di innovazione ma anche per comprendere i modelli di trasformazione delle relazioni socio-economiche.

 

Percorsi e strumenti sperimentali tra ricerca, start-up, Pmi e giovani. Questi i contenuti di "Ricadute della ricerca innovativa per lo sviluppo della comunità", un panel curato da Fondazione Caritro all'interno del palinsesto "Fuori Festival", novità della diciassettesima edizione del Festival dell'Economia di Trento.

 

A parlare del Progetto pluriennale di valorizzazione della ricerca, un piano avviato da Caritro dal 2018, è stato Giovanni Cattani. "Seguiamo l'attività sociale e di sviluppo economico - dice il consigliere di Fondazione Caritro - obiettivi importanti e aderente a quelli statutari dell'ente. Una testimonianza sono tutti i bandi pubblicati a partire dall'inizio degli anni 2000 per incentivare la ricerca. Qui si è poi innescata la collaborazione con l'Università di Trento. L'esperienza e le potenzialità applicative concrete per il trasferimento tecnologico hanno un impatto sul sistema produttivo".

 

Un ramo di sviluppo in questo senso è stata la creazione nel 2019 dell'ente strumentale di Caritro, Fondazione Vrt.

 

"La parola chiave è sempre stata ricaduta: progetti per sviluppare tecnologie e distribuire ricchezza. Invece oggi si parte dai bisogni per dare risposte alle persone. E' uno stravolgimento completo dell'approccio al finanziamento - spiega il presidente Stefano Milani - l'attenzione all'impatto parte dalla domanda su quante persone possono beneficiare della ricerca".

 

Importanti i risultati raggiunti in questi anni, come la telemedicina, teleriabilitazione, telemedicina pediatrica o la piattaforma epidemiologica curata da Stefano Merler. "Se l'impatto è forte - aggiunge Milani - la nostra risposta è immediata e quest'ultimo è un fattore distintivo".

 

Nella sala conferenze di via Calepina sono state illustrate, infatti, nuove modalità per valorizzare e sostenere il trasferimento dei risultati della ricerca al sistema economico produttivo con la capacità di fare rete.

 

L'appuntamento, moderato da Luca De Biase, giornalista de il Sole 24 Ore, ha visto protagonisti Luciano De Propris, direttore Consorzio Elis–OpenitalyLucia CiscoHypermeteo Weather Data Scientist; Massimo Crespi, presidente Hypermeteo, e Serena Supera (Hypermeteo) e Stefano Milani, presidente Fondazione Vrt. Un evento impreziosito dall'accompagnamento musicale del duo violino/arpa Milena Lamon e Flora Vedovelli.

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