Contenuto sponsorizzato
| 19 lug 2022 | 06:01

In Trentino oltre 800 aziende in difficoltà, spaventa lo spettro dell'usura. Gli Artigiani: ‘’Attenzione alta’’. Il prefetto: “Campanelli d’allarme ma ci stiamo già muovendo’’

L'attenzione nei confronti delle aziende in difficoltà rimane alta nel nostro territorio. Fondamentale, spiega Confindustria, diventa la capacità di strutturarsi per riuscire ad affrontare i momenti difficili: "Più organizzate e strutturate sono le aziende, e più aumenta la loro capacità di affrontare positivamente le incertezze che il mercato ha fatto sorgere in particolare negli ultimi due anni". L'assessore Failoni: "Imprese concentrate sulla stagione. Qualche preoccupazione ci può essere ma il confronto con le categorie è costante"

TRENTO. In alcuni casi non riescono a farsi pagare dai committenti, in altri si trovano ad affrontare un aumento dei costi diventato con il passare dei mesi insostenibile e che ha lasciato le casse a secco. Anche il tessuto economico trentino fatto di piccole e medie imprese mostra di continuo segnali di crisi. La forza messa in campo dagli imprenditori trentini è tanta ma in alcuni casi non basta.

 

Un campanello d'allarme arriva dai dati di Banca Italia, elaborati dal centro studi della Cgia di Mestre, che mostrano migliaia di imprese artigiane, esercenti/attività commerciali o piccoli imprenditori che si trovano in difficoltà, “insolventi”. Attività che sono state segnalate dagli intermediari finanziari alla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia e che per questo non hanno un percorso semplice nemmeno per chiedere gli aiuti.


Una tenaglia che si fa sempre più stretta e che rischia di gettare le attività fra le braccia dell'usura. Un rischio che coinvolge, sempre secondo i dati diffusi dalla Cgia di Mestre su dati Banca d'Italia, anche il Trentino. Nella nostra provincia, infatti, il numero di imprese con sofferenze, al 31 marzo di quest'anno erano 807, a Bolzano 509.

 

IL TESSUTO ECONOMICO TRENTINO

“L'attenzione rimane alta. Il rischio c'è ma quando abbiamo il lavoro le aziende riescono a far fronte agli impegni che hanno assunto”. Sono queste le parole usate dal presidente degli Artigiani, Marco Segatta in merito al rischio dello scivolamento delle aziende nell'area dell'insolvenza diventando così facili prede dell'usura o di infiltrazione della criminalità organizzata.

A non lasciare tranquilli, spiegano gli Artigiani, è la situazione del Governo nazionale, un'incertezza unita a quella della riconferma degli incentivi e dei vari bonus che si tramuta in un vero e proprio tzunami sul tessuto economico se prolungata nel tempo.

 

I prossimi mesi saranno cruciali anche per le tante aziende medio piccole del Trentino” continua il presidente degli Artigiani, Marco Segatta. Nel nostro territorio tantissimi imprenditori stanno con fatica andando avanti. “E' ovvio – ci spiega – che l'aumento dei costi delle materie prime crea molta preoccupazione. Da come si evolverà la situazione dipenderanno le sorti di varie imprese”.

 

Fondamentale, viene spiegato da Confindustria, per affrontare la situazione, è anche la capacità delle aziende di riuscire a strutturarsi. In merito allo studio della Cgia di Mestre, è il direttore generale Roberto Busato. “Il fatto – spiega a il Dolomiti - che la Provincia di Trento si trovi nella seconda metà bassa della classifica per il numero di aziende in sofferenza è indice di una particolare resilienza del nostro tessuto imprenditoriale, che si è dimostrato fin qui capace di fronteggiare gli shock economici. Mi preme rimarcare - continua il direttore generale di Confindustria Trento - che lo stesso studio evidenzia, a proposito delle piccole aziende in sofferenza, una considerazione che è in linea con le raccomandazioni da sempre e più volte espresse dalla nostra Associazione. Più organizzate e strutturate sono le aziende, e più aumenta la loro capacità di affrontare positivamente le incertezze che il mercato ha fatto sorgere in particolare negli ultimi due anni”. Appare dunque tanto più urgente, spiega ancora Busato “La necessità, anche da parte delle imprese trentine, di operare nella direzione di una maggiore strutturazione”.

 

A confermare la situazione di rischio usura e infiltrazioni criminalità organizzata è il prefetto di Trento, Gianfranco Barnabei che spiega come siano stati già individuati dei campanelli d’allarme sul nostro territorio e subito monitorati.  

 

“Questo rischio lo abbiamo ben presente – ha spiegato il prefetto a il Dolomiti – anche a seguito di certe vicende processuali che hanno riguardato la nostra provincia”. Il Procuratore della Repubblica di Trento da ormai diversi mesi ha istituito un tavolo fra istituzioni e categorie che si riunisce in Commissariato. “Uno degli impegni – ha spiegato Barnabei – è quello di sensibilizzare tutti gli operatori del settore a cogliere eventuali segnali che possono essere in qualche misura sospetti. E poi da approfondire. Il tavolo sta già operando anche soprattutto in tema di strutture alberghiere. Strutture che magari si trovano in difficoltà o che sono andate all’asta diventando di particolare attenzione per la criminalità. Su questo ci stiamo già muovendo”.

 

Una situazione monitorata dalla Provincia. "I comparti tra turismo, artigianato e commercio sono tanti - conclude l'assessore Roberto Failoni - naturalmente c'è un po' di preoccupazione e sono inevitabilmente anni complicati tra Covid, caro energia e risalita delle materie prime. La task force provinciale si riunisce settimanalmente, il confronto con le categorie è costante e c'è un'ottima collaborazione tra assessorati: ci può essere qualche difficoltà ma non c'è allarmismo e le imprese sono concentrate, soprattutto sul fronte turistico, sulla stagione estiva, un periodo importante di ripartenza e di rilancio".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 28 aprile | 22:06
Una persona è morta in un tragico incidente motociclistico. A nulla è purtroppo valso il veloce intervento dei soccorritori 
Cronaca
| 28 aprile | 19:47
In molti arrivano a Trento in condizioni drammatiche, all'Associazione Famiglie Tossicodipendenti trovano uno spazio dove ripararsi, dove mangiare [...]
altra montagna
| 28 aprile | 19:00
Dal 4 al 7 giugno a Brentonico (Trentino), la nuova edizione del Festival de L'Altramontagna "Il Fiore del Baldo" si sposta in quota con [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato