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| 25 ott 2022 | 19:17

Riforma del 'Progettone': “Si passa da strumento di accompagnamento alla pensione a misura attiva per il reinserimento dei disoccupati”

Soddisfatto l'assessore Achille Spinelli dopo l'approvazione in Consiglio del disegno di legge di riforma: “La nuova legge – ha dichiarato – garantisce che il 'Progettone' potrà continuare ad essere uno strumento chiave della nostra Autonomia”

di Redazione

TRENTO. Approvato in Consiglio provinciale il disegno di legge di riforma del 'Progettone', l'assessore provinciale Achille Spinelli: “La nuova legge garantisce che potrà continuare ad essere uno strumento chiave della nostra autonomia”. Tra i principali cardini della riforma comunicati da Piazza Dante, viene sottolineato in particolare come il 'Progettone' verrà inserito tra le misure di politica attiva del lavoro: “Si passa – scrive la Pat – da uno strumento che accompagna il lavoratore occupato sino alla pensione a una misura finalizzata al reinserimento nel mercato del lavoro del lavoratore maturo disoccupato”.

 

Si tratta, aggiunge Spinelli di “un aggiornamento della legge provinciale che disciplinava la materia che dopo oltre 20 anni necessitava di un adeguamento per quanto possibile fedele alla natura del 'Progettone', andando tuttavia a ridefinire aspetti sostanziali e procedurali per armonizzare lo strumento alla normativa europea e nazionale sopravvenuta nel tempo. Con la nuova legge continueremo ad accompagnare alla pensione le persone in età matura e offriremo opportunità occupazionali a chi non trova alternative sul mercato del lavoro ordinario, ma il Progettone rientra tra le misure di politica attiva del lavoro”.

 

Il 'Progettone' dunque “prosegue e si rinforza” dice l'assessore: “Ora tutti contribuiscano a rasserenare gli animi dei lavoratori, fatti oggetto di paure e tensioni immotivate e destabilizzanti”. La legge dunque, dice Piazza Dante, conferma il ruolo del 'Progettone' quale misura di politica attiva del lavoro per il reinserimento nel mercato del lavoro di persone appartenenti a particolari fasce deboli attraverso la realizzazione di servizi di pubblica utilità. Si tratta di un intervento a natura composita, spiega la Pat: “Ove al servizio di reinserimento lavorativo nel mercato del lavoro di particolari categorie di soggetti (servizio di interesse economico generale ai sensi della Disciplina europea) viene associato lo svolgimento di interventi di pubblica utilità (servizi di interesse generale privi di interesse economico)”.

 

Ecco quindi, oltre all'inserimento del progetto tra le misure di politica attiva del lavoro, i principali cardini della riforma comunicati dalla Provincia: 

 

- Il Progettone si connota, per le sue specifiche caratteristiche, come servizio composito di interesse generale che punta a promuovere l’occupazione di determinate categorie di lavoratori attraverso attività formativa, di accompagnamento e di inclusione lavorativa in servizi di pubblica utilità. Tale attività è classificata come “servizio di interesse generale” perché ritenuta necessaria per assicurare la soddisfazione dei bisogni della comunità, viene subordinata a specifici obblighi di servizio pubblico e ad adempimenti che mirano ad assicurare diritti fondamentali;

 

- I soggetti impiegati nei servizi di pubblica utilità sono individuati dall’amministrazione provinciale fra le persone appartenenti alle fasce deboli ed iscritte ad apposite liste;

 

- Per la realizzazione del Progettone, la Provincia ha facoltà di coinvolgere, mediante conferimento di atti di incarico a seguito di procedura ad evidenza pubblica, organizzazioni private che si rendano disponibili a realizzare le attività e che perseguano una missione coerente con l’incarico, reinvestano i profitti, abbiano strutture societarie basate sul principio di azionariato dei dipendenti.

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