Contenuto sponsorizzato
| 28 ago 2022 | 10:19

Sait, 60 magazzinieri licenziati, Coppola e Fernandez (Europa Verde): ''La Provincia cosa fa? Sta a guardare questo scempio di vite, esperienze, competenze, sacrifici?"

L'intervento dei Verdi in solidarietà ai magazzinieri Sait: “Chissà che cosa penserebbe don Guetti di questo modo di interpretare la cooperazione, chissà che ne direbbe delle esternalizzazioni forzate, della mancata condivisione coi lavoratori, dell’assenza di  attenzione ai loro bisogni".  Sinistra Italiana: "Sait calpesta i diritti dei lavoratori e svilisce per l'ennesima volta i valori fondanti della cooperazione"

TRENTO. Sono iniziate ad arrivare nelle scorse ore le lettere di licenziamento per i 60 magazzinieri di Sait. Venerdì Non sono servite quasi tre ore di confronto al Servizio Lavoro per trovare un’intesa sui licenziamenti dei magazzinieri Sait.  La riunione si è conclusa con la firma del mancato accordo. Il consorzio ha quindi avviato la comunicazione di licenziamento per i 60 magazzinieri che non hanno accettato di cedere il loro contratto a Movitrento.  (QUI L'ARTICOLO)

 

Solidarietà ai lavoratori è estata espressa in queste ore da Europa Verde del Trentino. “Chissà che cosa penserebbe don Guetti di questo modo di interpretare la cooperazione – viene spiegato in una nota da Lucia Coppola e Andreas Fernandez co-portavoce di Europa Verde-Verdi del Trentino- chissà che ne direbbe delle esternalizzazioni forzate, della mancata condivisione coi lavoratori, dell’assenza di attenzione ai loro bisogni, dell’aver spento la speranza di giungere ad una soluzione giusta per coloro che sono stati messi in modo forzoso davanti alla prospettiva del passaggio da Sait a Movitrento, con la certezza di salari più bassi e di molte garanzie in meno. Come sempre accade quando si esternalizza”.

 

Per i Verdi  il significato profondo della Cooperazione era soprattutto quello di salvaguardare la dignità del lavoro. “Non basta addurre ragioni organizzative – spiegano i due co-portavoce di Europa Verde-Verdi del Trentino - non si giustifica un simile comportamento che inevitabilmente porta a 60 licenziamenti con tutto ciò che ne consegue per le famiglie di questi magazzinieri”. 

 

I Verdi puntano poi il dito contro la Provincia. “ Cosa fa? Sta a guardare questo scempio di vite, esperienze, competenze, sacrifici? Ci auguriamo che il ricorso al giudice del lavoro venga accolto e che sia ripristinata la continuità lavorativa, il diritto alla dignità del lavoro, l'equità salariale, il rispetto delle persone”.

 

Ad intervenire sulla vicenda anche Iacopo Zannini di Sinistra Italiana del Trentino. "Sait - spiega in una nota - imponendo la propria  scelta, calpesta i diritti dei lavoratori e svilisce per l'ennesima volta i valori fondanti della cooperazione.  La Provincia a trazione leghista si gira dall'altra parte, dimostrando di non essere all'altezza della situazione. Piena  solidarietà ai lavoratori licenziati  da parte di Sinistra italiana del Trentino; siamo al loro fianco  e li sosterremo davanti al giudice del lavoro nel percorso per il loro reintegro in Sait",

 

 

 

 

 

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 02 giugno | 22:27
A causa del maltempo alcuni sassi sono anche finiti sulla statale mentre poco fa c'è stato un incidente sulla Gardesana. Diversi interventi per i [...]
Società
| 02 giugno | 21:20
Dal Roland Garros al Giro d’Italia, la nuova puntata di "Sarò Franco" di Franco Bragagna
Politica
| 02 giugno | 20:23
Le repliche agli interventi della Süd-Tiroler Freiheit e lista Jwa che non festeggiano la Festa della Repubblica perché "l'Alto Adige non è [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato