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| 01 feb 2022 | 18:41

Trentino, 14 morti sul lavoro nel 2021. Alotti: "Servono maggiori controlli, dobbiamo fare di più per fermare questa strage”

Per il segretario della Uil: "Maggiore durezza nei confronti di chi viola le norme sulla sicurezza. Il lavoro deve essere rispettato: la logica del profitto non può valere più della vita”

Trentino, 14 morti sul lavoro nel 2021
di Redazione

TRENTO. “Dobbiamo fare di più per fermare questa strage”, sono queste le parole utilizzate dal segretario della Uil, Walter Alotti, in merito al numero di morti sul lavoro registrato nello scorso anno in Trentino si sono registrati 14 incidenti mortali.

 

“Nessuno provi a dire che gli incidenti sul lavoro sono diminuiti. In Italia ed anche in Trentino c'è una guerra civile” ha proseguito il segretario della Uil che chiede da parte di tutti un maggiore sforzo affinché questa strage si fermi.

 

Dal parte del sindacato viene richiesto un aumento delle ispezioni per verificare che tutte le regole di sicurezza siano rispettate e allo stesso tempo anche un aumento degli ispettori.

 

“Occorre – ha continuato Alotti - intervenire con maggiore durezza nei confronti di chi viola le norme sulla sicurezza, fare più formazione soprattutto per i giovani, attuare la prevenzione. Il lavoro deve essere rispettato: la logica del profitto non può valere più della vita”.

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